«Mobyt, vedo meccanismi da oliare»
Basket A2 Silver. Bulgarelli analizza le difficoltà e sparge serenità: manca sicurezza. Lavoro, fiducia e niente mercato
Presidente Bulgarelli, che impressione ha avuto della Mobyt vista domenica a Ravenna?
«Era una partita difficile da vincere sulla carta e ci poteva stare di perdere. In fondo il nostro obiettivo era portare a casa due punti dalle due trasferte e così è stato. Ravenna è una squadra solida e che si è consolidata rispetto all’anno scorso. Noi abbiamo fatto una buona partita con alcuni giocatori, un po’ meno con altri».
Se deve analizzare il momento della sua squadra cosa ne dice?
«La classifica rappresenta al meglio la nostra situazione. La squadra non dà la sensazione di essere sicura di se stessa, di avere la consapevolezza dei propri mezzi. Dobbiamo sicuramente oliare meglio i meccanismi e alcuni giocatori devono sicuramente rendere di più, ma siamo in linea con le aspettative. Del resto il nostro obiettivo è la salvezza e se guardo la classifica posso dire che siamo sulla strada giusta. Quindi possiamo sorridere, anche se non è un bel sorriso. Dico anche che è prematuro dare giudizi, aspettiamo la fine del girone di andata per farlo». «Fino ad ora abbiamo avuto un calendario difficile - ha continuato Bulgarelli - per questo aspettiamo altre gare per analizzare il nostro rendimento. Certamente a questo punto della stagione guardo più la parte bassa delle classifica. La squadra per ora non mi dà sensazioni di giocare un basket sicuro e sereno come accadeva l’anno scorso. Ma c’è tempo per lavorare».
C’è un problema Huff che vi preoccupa?
«Non credo che il rendimento di Huff sia l’unico problema, nonostante abbia dimostrato evidenti difficoltà di inserimento. Vedo anche altri giocatori, come ad esempio Casadei, che sono sottotono, altri che sono altalenanti e altri in difficoltà. In generale mi sembra che la squadra stia ancora cercando un proprio equilibrio. Quindi più in generale dico che siamo ancora alla ricerca del giusto assetto. E’ più un problema collettivo che individuale».
Come pensa che vada risolto?
«Ho grande stima e fiducia assoluta nel lavoro di Furlani e del suo staff, quindi credo che solo col lavoro la squadra possa trovare un suo equilibrio. Per ora non vedo le idee chiare, ma c’è tempo per lavorare e possiamo crescere tanto».
Ricorrere al mercato è una ipotesi ?
«A inizio stagione sono stato molto chiaro: a differenza dell’anno scorso non ci sono risorse da spendere sul mercato. Almeno questa è una situazione valida fino a gennaio, quando faremo il punto della situazione dal punto di vista economico. Però non mi sento di dire che la società abbia soldi da spendere in questo senso. Quindi si deve fare con ciò che abbiamo. E per ora sono più propenso a lasciar lavorare la squadra che pensare a fare aggiustamenti».
«La seconda parte del girone di andata - ha concluso il presidente - ci darà possibilità di mettere fieno in cascina, visto che giochiamo quattro gare in casa e tre in trasferta. Domenica prossima, però, ci aspetta una partita estremamente delicata con Recanati. Una vittoria ci darebbe più sicurezza. Una sconfitta accenderebbe qualche campanello d’allarme».
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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