Finiti i soldi, l’acquirente frena: Parma nel caos
La società conferma che la penalizzazione è sicura: «La chiusura della cessione è stata rinviata»
PARMA. Da una parte ci saranno «sicuri punti di penalizzazione», dall’altra è assicurato che le «problematiche da risolvere sono relative a momentanea mancanza di liquidità e che la continuità aziendale non è affatto in discussione». Attraverso una nota il Parma ha fatto il punto in merito alla propria situazione economica. «L’apertura verso un’ipotesi di cessione del club, ampiamente dettata dalla forte delusione e sfiducia generata dall’esclusione dall’Europa League, per motivazioni che non sono state chiarite, ha fatto sì che siano giunte numerose manifestazioni di interesse da investitori italiani e stranieri, desiderosi di potersi confrontare con il campionato di A, mediante l’ingresso in Parma Fc. Alcune di queste manifestazioni si sono tradotte in concrete trattative. Una di queste, risalente al recente mese di ottobre, è stata oggetto di un approfondito confronto riguardante la situazione economica e patrimoniale. Elemento essenziale di tale trattativa, così come consacrato negli accordi preliminari, era perfezionare l’acquisto non oltre la scadenza del 10 novembre, al fine di garantire i pagamenti. Nonostante l’avanzato stadio cui è giunta quest’ultima trattativa e nonostante gli impegni assunti dalle parti, il promissario acquirente ha rimandato la chiusura oltre il termine concordato», ha rivelato il club. Il Parma «si è così venuto a trovare nelle condizioni di dover, in tempi strettissimi, intraprendere tutte le iniziative utili all’ottemperamento degli impegni di pagamento (che aveva pianificato ma che, in seguito alla firma del preliminare, aveva accantonato)», ha spiegato il club, «dispiaciuto di non aver potuto rispettare le scadenze e di non aver potuto fornire informazioni circa l’esistenza di tale trattativa essendo vincolato da un patto di riservatezza che tuttora permane».
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