«Spal, in categoria si vince con grinta»
La punta: non ci sono squadre che fanno calcio champagne
FERRARA. Giordano Fioretti avrebbe potuto essere il match winner della gara contro l'Ancona ma la sua conclusione nel secondo tempo purtroppo si è stampata sul palo: «Mi sono girato bene - spiega la punta -, ho calciato sul palo lontano ma non è bastato. Dal campo non avevo avuto la sensazione che il portiere l'avesse deviata ma se l'ha fatto è stato molto bravo. Peccato perché era una rete che avrebbe spaccato la partita e avrebbe potuto darci i tre punti».
Una Spal che non aveva avuto un avvio positivo: «Il primo tempo - continua Fioretti - l'abbiamo giocato con il freno a mano tirato, avremmo potuto fare molto di più visto che non abbiamo creato quasi niente davanti. Nella ripresa invece, in dieci, abbiamo fatto meglio e dimostrato carattere».
Cosa è mancato nella prima frazione di gioco e cosa si può fare per migliorare la manovra e avere più occasioni da gol?
«In serie C non ci sono squadre che offrono calcio champagne, servono più che altro grinta e agonismo. Alla fine i campionati a questo livello si vincono principalmente con queste caratteristiche».
Mister Brevi a fine gara vi ha detto qualcosa di particolare?
«Ci ha fatto i complimenti perché abbiamo disputato una buona gara».
Lei conosce molto bene il mister: qual è il rapporto che ha con voi giocatori?
«È una persona corretta e onesta. Io sono due anni che ci lavoro insieme e quando c'è stata la possibilità di seguirlo a Ferrara l'ho fatto volentieri anche per le sue doti umane. È una persona vera, in gamba, che mi ha fatto migliorare anche dal punto di vista caratteriale».
Ed ora la trasferta a Forlì venerdì sera:
«Vogliamo continuare a fare punti come nelle gare esterne di Grosseto e Piacenza. Loro sono una buona squadra con giocatori importanti, sarà una brutta gatta da pelare. Conosco personalmente Catacchini, un bravissimo ragazzo, che è stato mio compagno a Catanzaro».
I gol all'attivo continuano a rimanere solamente tre: «Sì, purtroppo qui c'è stato questo episodio sfortunato ma a parte la rete che avrei dovuto segnare a San Marino non ricordo altre occasioni evidenti sprecate. Io continuo a lavorare serenamente e le reti arriveranno». Federico Gentile è uscito malconcio dal campo domenica contro l'Ancona: «Non va tanto bene - spiega -, dopo dieci minuti ho preso una ginocchiata forte sopra il ginocchio. Ora ho una contusione e dovrò fare delle terapie nei prossimi giorni».
Il centrocampista, ieri squalificato e che quindi in tutti i modi avrebbe saltato la gara di Forlì, torna poi sul match contro l'Ancona: «Il primo tempo è stato molto bloccato, qualche colpa ce l'abbiamo pure noi perché in casa dobbiamo fare meglio e far capire da subito che noi siamo la Spal. Nel secondo tempo poi siamo entrati con la mentalità giusta e siamo anche stati sfortunati».
Ora i suoi compagni andranno a Forlì: «È anche un derby e mi spiace tanto non giocarla. Sarà una partita difficile e loro vengono da un risultato molto negativo contro l'Ascoli quindi saranno arrabbiati. Bisogna essere bravi per tornare con dei punti».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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