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Niagara vede Modena Zappaterra: alzare il nostro livello di gioco

Niagara vede Modena Zappaterra: alzare il nostro livello di gioco

FERRARA. Settimana corta. La Niagara deve passare in fretta dalla Romagna all'Emilia: dalla vittoria ottenuta con Morciano alla necessità di far punti anche a Modena domani sera. «Domenica scorsa sia...

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FERRARA. Settimana corta. La Niagara deve passare in fretta dalla Romagna all'Emilia: dalla vittoria ottenuta con Morciano alla necessità di far punti anche a Modena domani sera. «Domenica scorsa sia noi che i nostri avversari abbiamo espresso un livello di gioco pessimo - è il giudizio obiettivo di Andrea Zappaterra, il 35enne libero della Niagara -: prova costellata di errori. Forse noi, rispetto a Morciano, abbiamo avuto il merito di crederci e dare qualcosina di più in alcuni momenti dell'incontro».

Sicuramente ci sarà da mettere in campo qualcosa di più per vincere anche a Modena, contro la seconda squadra del Modena Volley di A1: «Tutte le partite si possono vincere - avverte “Zappa” -; noi abbiamo iniziato il campionato giocando bene, poi abbiamo subìto un'involuzione. Spero che i tre punti guadagnati domenica ci abbiano risollevato il morale e dato più fiducia, che forse stava venendo a mancare. I nostri avversari? Modena è squadra tosta nonostante sia composta da giovani: hanno individualità importanti, soprattutto dal punto di vista fisico. A muro sono molto bravi, bisognerà per forza alzare il nostro livello di gioco».

Due sono i punti aperti nella Niagara. Il primo è la distribuzione del gioco: «È lampante che l'intesa tra schiacciatori e palleggiatori è da migliorare. Filippo (Govoni; ndr) è stato finora molto valido, è un giocatore che ci dà dentro anche in allenamento. Le difficoltà con Gallotta? È un bel sintomo che i giocatori chiedano più palloni da attaccare. Poi è chiaro che se c'è qualcuno che va bene come Francescato, è logico che vada servito di più». E poi c'è la ricezione, fase in cui Zappaterra è il principale protagonista: «Alcuni meccanismi non funzionano a dovere, è vero. Non soltanto possiamo migliorare in ricezione, ma dobbiamo».(r.z.)

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