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«È ora di perdonare Luciano Moggi» Parola di Agnelli

«È ora di perdonare Luciano Moggi» Parola di Agnelli

Juve, il presidente attacca l’Inter: «Nessuno pagò come noi» E all’ex ds: «È nella nostra storia». Stasera la sfida alla Lazio

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TORINO. Da una parte Luciano Moggi e Calciopoli, dall'altra la Lazio e il Malmoe. Juventus sospesa tra passato e futuro alla vigilia della ripresa del campionato. La squadra pensa alla sfida con i biancocelesti, accreditati da Allegri ad un «terzo posto finale»; il presidente Andrea Agnelli dà un calcio al razzismo - «bisogna essere severi» - un colpetto a Tavecchio - «lo rispetto ma preferirei altri» -. E, per la prima volta, strizza l'occhio ad un capitolo della storia bianconera guardato con circospezione: «Moggi rappresenta una parte importante della nostra storia, lo possiamo anche perdonare». Ospite della Triennale di Milano, non le manda a dire all'Inter: «È vero - dice Agnelli - noi abbiamo sbagliato, ma perchè chi ha avuto comportamenti uguali ai nostri se ne è uscito con lo scudetto in tasca?», dice con un chiaro riferimento al club nerazzurro. «La Juventus è stata l'unica a pagare per comportamenti uguali per tutti».

Al passato Agnelli guarda anche quando parla di Conte - «se uno non vuole restare, anche il presidente deve fare un passo indietro» -, ma poi torna subito a pensare «al presente e al futuro», quello che «vale». «Sono contento di come si sia integrato Allegri e credo che con lui possa essere fatta un’ulteriore crescita. La nostra volontà è di continuare a costruire la squadra con Vidal e Pogba. Ma il calcio è poi fatto anche di calciatori che vanno e che vengono anche perchè la Serie A è diventata una Lega di transito». L’oggi propone intanto la Lazio e il tecnico chiede alla squadra di ricominciare nel migliore dei modi dopo la sosta. «A ottobre non siamo ripartiti bene - riconosce Allegri, ricordando il pareggio con il Sassuolo e la sconfitta con l'Olympiacos -. Dobbiamo fare tesoro di quella sosta e cercare di essere pronti». E senza farsi distrarre dalla Champions: «Abbiamo il dovere di pensare solo alla Lazio; sul Malmoe ci concentreremo da domenica». L'avversario dell’anticipo non è dei più facili: «La Lazio è una squadra ben organizzata, fisica, con giocatori di qualità», osserva il tecnico. «L’anno scorso ho parlato con il presidente Lotito - ricorda - però non ci siamo trovati». Un motivo in più per far bene, nonostante la Juventus sia ancora in emergenza. «Numericamente siamo contati, però la squadra ha fatto bene, abbiamo subito solo quattro gol - conclude Allegri - e restiamo al momento la miglior difesa».

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