Il novembre nero della Spal
Serie C. A Forlì ieri è giunta una sconfitta (1-0) che può avere ripercussioni: decide Drudi
FORLI'. Il novembre nero della Spal è fotografato dalle cifre: 4 partite, 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte; 4 punti conquistati su 12 a disposizione. L'ultimo ko ieri sera a Forlì. Immeritato finchè si vuole, ma contro una squadra scarsissima. Un'aggravante per la Spal, uscita tra questo coro dei tifosi: “Onorate la nostra maglia”. E poi: “Tirate fuori i...”. Se novembre, nelle intenzioni della società e del dichiarato sogno playoff, doveva indicare i reali obiettivi della squadra, allora le prospettive sono buie. A meno che non si sia realisti: il valore non è eccelso, lo si riconosca.
Forlì (biancorosso) in blu; Spal (biancazzurra) in rosso: capisca chi può... Subito una sorpresona alla lettura delle formazioni. Nella Spal mister Oscar Brevi esclude Togni, riporta Capece a centrocampo, torna alla difesa “a quattro” e propone un apparente 4-3-3 (ma assetto assai variabile) con Finotto a sinistra in avanti. Forlì con l'annunciato 5-3-2. La mossa del tecnico biancazzurro è assai curiosa, salvo stato febbrile, o altro, di Togni: se quando esce Landi entra Bellemo e non il brasiliano, deve essere così. Altrimenti è una bocciatura che porterà conseguenze. Nel frattempo viene varata una Spal più di passo, se vogliamo, ma nel concreto si crea poco.
Prima azione di marca spallina, con Finotto che va via a sinistra e mette in mezzo per Fioretti che di piatto appoggia in rete: gol annullato per fuorigioco, nessuna protesta. Gara che non decolla, molta imprecisione su entrambi i fronti e palloni persi. Come al 18' quando un doppio svarione romagnolo profitta a Germinale che vede ribattuto il suo tiro. Al 19' Filippini-Ferretti, cross rasoterra e girata di Fioretti ma troppo lenta. Impressioni: Forlì lacunoso a centrocampo, Spal che fa meglio dei locali grazie soprattutto al gran lavoro di Filippini che si sdoppia o triplica, e all'applicazione collettiva. Ma, in generale, altissimo tasso di errori. Al 31' uscita a vuoto di Menegatti su cross dalla sinistra ma Castellani non ne approfitta. Al 35' palla persa dalla difesa forlivese, botta di Ferretti e Scotti vola a opporre i pugni. Il sottile filo dell'equilibrio all'insegna degli “sbagli” può spezzarsi di qua o di là. Infatti: al 32' Ferretti commette fallo per rimediare alla propria grave disattenzione (stop sbagliato). La punizione da sinistra è battuta da Fantoni, con palla tesa in area ove svetta Drudi che schiaccia in rete battendo Menegatti sul primo palo. Spal in svantaggio alla prima conclusione subìta contro un Forlì improponibile, ma serve di più. Troppi passaggini e/o lanci imprecisi, e pochissime verticalizzazioni, ad esempio.
Nella ripresa Forlì in campo con l'attaccante Forte al posto del centrocampista Djuric. Spal subito pericolosa con lo shoot di collo destro di Germinale - dalla distanza - che costringe Scotti al colpo di reni per alzare sulla traversa. Spal viva: al 7' Finotto arriva sul fondo a sinistra e mette in mezzo dove Fioretti in spaccata nell'area piccola non arriva alla deviazione in porta. Ma è “Menegattone” a tenere in partita la Spal esibendosi al 16' in un doppio paratone su consecutive conclusioni ravvicinate di Melandri e Forte. Al 20' ecco la più bella azione spallina (guardacaso veloce, rasoterra ed in verticale) sull'asse Capece-De Cenco - appena subentrato a Germinale - libera Fioretti che conclude rasoterra in diagonale ma Scotti sfodera la prodezza e devia in angolo. Slancio spallino frustrato al 22' dall'espulsione di Ferretti: seconda ammonizione, per simulazione in area. E' il terzo rosso stagionale che matura così. Espulso per proteste anche mister Brevi: stante l'assenza dello squalificato vice Strano, è il d.s. Vagnati a dirigere dalla panca. Squadre lunghe, iniziativa spallina. Ma tanto caos. E arriva una sconfitta che per la Spal avrà ripercussioni.
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