Debacle a Latina, per il Kaos continua l’incubo
FERRARA. Parlare di debacle sarebbe esagerato, ma la sconfitta in cui è incappato il Kaos Futsal venerdì sera al PalaBianchini di Latina ci assomiglia molto. Anticipo di ottavo turno deleterio per la...
FERRARA. Parlare di debacle sarebbe esagerato, ma la sconfitta in cui è incappato il Kaos Futsal venerdì sera al PalaBianchini di Latina ci assomiglia molto. Anticipo di ottavo turno deleterio per la squadra di Leopoldo Capurso, che esce con il morale sottoterra dallo scontro con i padroni di casa, sostenuti da un pubblico encomiabile, rumoroso e trascinante, fondamentale nel successo nerazzurro firmato soprattutto da capitan Maina, al rientro dopo un lungo infortunio che, lo si può tranquillamente dire, non può non aver condizionato il cammino fin qui incerto della compagine laziale. Ma se i padroni di casa si presentavano all’appuntamento forti della presenza del loro uomo simbolo, totalmente agli antipodi era la situazione degli estensi, costretti a rinunciare a Vinicius e Bertoni per squalifica ed a Coco per infortunio, e con Kakà e Andrè non al 100%. La nota positiva era il rientro di Laion, alla prima convocazione.
La cronaca del match è presto fatta, con il Kaos che, senza strafare, si ritrova subito in vantaggio di due reti grazie a due tiri da fuori di Tuli e Laion. Ma sullo 0-2 si sveglia Maina, che all’’8’59, con un gioco di prestigio, si libera di Halimi e Pedotti e indovina il destro sul palo lungo. Si va all’intervallo con la squadra di Capurso avanti 2-1 e Laion costantemente nella metà campo del Latina per amministrare il possesso palla e dare ai suoi secondi preziosi per rifiatare. Nella ripresa i nerazzurri, più freschi e riposati, e sempre trainati da un Maina in versione extralusso, agguantano il meritato pareggio con Terenzi, bravo a farsi trovare pronto su una palla vagante, ma Kakà gli risponde per le rime segnando il suo primo gol dell’anno in mezza rovesciata, approfittando di una respinta difettosa di Gilli su una bordata di Laion. A metà secondo tempo il parziale è di 2-3, e per alcuni minuti non cambia, anche se Vampeta per ben due volte va vicino al poker. E così Avellino – nelle vesti di portiere di movimento – firma il 3-3 con un bel piattone di giustezza, ed a 44’’ dalla fine ecco il dramma: lancio di Laion respinto di testa da Maina e palla che finisce sui piedi di Bacaro, evanescente fino a quel momento. Ma l’ex Lazio, non nuovo a scherzi del genere nei confronti del Kaos, trova da posizione defilata il sinistro definitivo 4 -3, cogliendo impreparati sia Vampeta in marcatura che Laion a difesa dei pali. E per i ferraresi l’incubo continua. (c.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
