Ora il mister deve risolvere il caso Togni
Il regista andava messo nelle condizioni di esprimersi al meglio, invece è stato escluso. Senza benefìci per nessuno
FERRARA. Non bastassero gli altri fronti, ora si è aperto pure quello-Togni. Perchè non si può far finta che sia successo niente: un’esclusione eccellente, in un momento topico.
Venerdì sera a Forlì, quando abbiamo visto che Togni non partecipava al riscaldamento dei “panchinari” e che non è stato inserito nemmeno nel finale quando è uscito lo zoppicante Landi (rimpiazzato dal ’95 Bellemo), abbiamo pensato che il centrocampista avesse un malanno e fosse stato portato in panchina per onor di firma. Invece, come appurato a fine gara, quella di Brevi è stata una scelta tecnica. Ovvio che l’allenatore ha tutti i sacrosanti diritti di operare come crede meglio, ma la sua decisione è stata quella giusta nel momento giusto? O tutto il contrario? Che Togni non stesse brillando lo vedevamo tutti. Ma poteva farlo?
Il primo equivoco di fondo è dettato dalla sostituzione del partente Miglietta - a squadra costruita - con Togni. Come dire che perdi De Rossi e lo rimpiazzi con Pirlo: eccellenti giocatori, che occupano la stessa posizione, ma con caratteristiche tecniche e dinamiche completamente diverse. Togni (Pirlo) ha maggior qualità di Miglietta (De Rossi), ma per la tipologia di costruzione e di espressione della squadra era più adatto il secondo. O lo si rimpiazzava con un profilo più somigliante (Filipe), o si metteva Togni nelle condizioni di dare ciò che può dare.
Dice: Filipe era la prima scelta ma non è stato preso per una questione di budget.
Ok, ma allora era meglio rinunciare a un paio di giocatori che tanto non vengono mai utilizzati, ed investire il risparmio per colmare la differenza con Filipe (poi passato dal perugia al Lecce). Invece è arrivato Togni, che è un signor giocatore. Mettiamoci il ritardo di condizione e tutto, va bene. Ma poi? Se hai... Pirlo giochi con il lancio lungo di Chiellini o dai palla al regista? Vedi il tuo teorico uomo di riferimento sorvolato dagli Exocet e di fatto, lui, tagliato fuori da entrambe le fasi (perchè poi non ha il passo, l’aggressività, in spazi ampi sui contrattacchi avversari a Spal allungata)?
Se hai Togni, cerchi di cambiare qualcosina nell’impostazione di squadra per consentire al regista di esprimersi secondo potenzialità e caratteristiche, e così magari se ne giovano sia lui che il collettivo.
Escluderlo non ha migliorato e reso efficace il gioco. E ora si rischia pure di “perderlo”, o di riversargli addosso responsabilità che non possono competere tutte a lui. (p.n.)
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