Amici, trauma cranico ma dimesso subito
FERRARA. Per Alessandro Amici non è stata una domenica facile. La febbre alta, prima del match che lo ha messo a rischio impiego. Poi una gomitata di Gueye, nel terzo quarto, l’ha escluso dal match....
FERRARA. Per Alessandro Amici non è stata una domenica facile. La febbre alta, prima del match che lo ha messo a rischio impiego. Poi una gomitata di Gueye, nel terzo quarto, l’ha escluso dal match. Colpo in piena faccia e attimi di paura. Per Amici il ricovero in ospedale, per fortuna lieve trauma cranico: due giorni di riposo. Alle 21 il giocatore è stato dimesso. «Amici ha perso coscienza - dirà il medico sociale della Mobyt, Capozza - era disorientato». Poi, per fortuna, tutto rientrato.
Certamente non una domenica facile neanche per Michele Benfatto, toccato duramente ad un dito della mano sinistra durante l’allenamento di venerdì pomeriggio. In molti non avrebbero giocato. “Benfa” è stato eroico, giocando molto e bene. «Desidero ringraziare la Quisisana, Luciano Merlo e Maurizio Levratto della Sanibol» dirà in merito a Benfatto sempre Mario Capozza. Alla chiusura della gara conquistata contro Recanati, il diesse biancazzurro Andrea Pulidori ha parlato di Benfatto ed Amici. «Benfatto ha subito un forte trauma al dito della mano sinistra e giocava fortemente menomato - ha detto -, grazie a Quisisana e Sanibol. Amici? Aveva la febbre alta nella notte fra sabato e domenica, ha giocato debilitato, ma su di lui voglio aprire una parentesi».
«Ci sono già stati 3-4 episodi dopo 9 gare in cui è stato penalizzato e passa per il cattivo. Il dato di fatto è che Amici è in ospedale in stato confusionale, non ricorda ciò che è capitato per una gomitata al volto che ha ricevuto da Gueye che, durante la gara, ha fatto alcune azioni contro Amici sopra le righe. Non può essere penalizzato come in questo avvio del campionato».
Lorenzo Montanari
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