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La Niagara in vetta giocando meglio

La Niagara in vetta giocando meglio

Baroni: bene per la salvezza. Zambelli: usata l’esperienza

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FERRARA. Una grande ammucchiata. Sette realtà distribuite su soli tre gradini. Il girone della Niagara è davvero strano: nessuna squadra sembra avere le carte in regola per dominarlo. E così succede che la compagine ferrarese si trovi a occupare una posizione di tutto rispetto, forse difficile da immaginare prima che le bocce si mettessero in movimento. Il calendario ha dato un piccolo aiuto, ma i granata sono stati (quasi sempre) bravi a sfruttarlo. E così, ecco servito il terzo posto.

Il presidente Mauro Baroni sabato sera non ha potuto seguire la squadra nella trasferta di Modena, ma, pochi secondi dopo la fine dell’incontro vinto 3-1 sul campo dei giovani dell’Unimore, ha spedito messaggi in giro. C’era l'entuasiasmo del primo posto (in coabitazione) da festeggiare: «Sono stato informato subito da “Zambo” - dice il massimo dirigente riferendosi all’allenatore Andrea Zambelli - e la soddisfazione per il primo posto in classifica è grande. Qualcuno ci sta davanti per vittorie e quoziente set, ma noi siamo lì comunque. È anche chiaro che finora ci hanno dato una mano gli avversari. Però, la squadra c'è: abbiamo un ottimo Francescato e la distribuzione del gioco sta migliorando».

Tuttavia, il 3-1 a Modena non ha fugato tutti i dubbi: «Restiamo con i piedi per terra - ribadisce Baroni - e puntiamo alla salvezza. Le prossime quattro partite ci diranno il nostro livello. Anche le nostre avversarie non sembrano tanto attrezzate. Noi non siamo stati ancora convincenti, però, se consideriamo che finora abbiamo giocato 6 scontri diretti e li abbiamo vinti quasi tutti... Bene così per i nostri obiettivi».

Andrea Zambelli parla di un passo avanti rispetto alla partita vista al pala Hilton Pharma la domenica precedente: «Questo Modena era superiore al Morciano - spiega l'allenatore - e noi abbiamo giocato a un livello superiore rispetto a quella partita. Per un periodo della partita abbiamo fatto quello che non dovevamo: tirare forte in attacco anche se la ricezione era così così. E Modena ha fatto la cosa che le viene meglio: il muro. Poi abbiamo regolato un po’ il nostro gioco, come ci eravamo detti, e gli avversari non sono stati fulminanti in attacco come li avevamo visti in video: così, giocando un pochino d’esperienza, con qualche pallonetto in più, siamo andati a vincere una partita in cui la ricezione è rimasta sul 37-40%. Bravo Zappaterra, bravo Monari a tenere anche se bersagliato dalle battute avversarie: 44 stavolta, 50 la partita prima (gli altri ricevitori non sono arrivati a 10 colpi in questo fondamentale, ndr)».

Questa settimana verrà preparata la sfida al Canottieri Ongina, squadra di fascia alta: «Lavoreremo molto sul posto 4, in attacco abbiamo difficoltà da questo ruolo. Francescato sta facendo parecchio bene: sbaglia qualcosa, ma ha tanti palloni difficili da giocare. Dovremo migliorare la precisione e in questo ci aiuterà il rientro di Simone (il figlio alzatore, ndr), per dare un po’ di respiro a un Govoni che sì sta giocando bene, ma non è abituato da un bel po’ a stare in campo con così tanta continuità».

Raffaele Ziosi

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