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Amici (Mobyt): dopo il colpo non ricordo nulla, l'arbitro non ha visto?

La tremenda gomitata
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La tremenda gomitata

L'ala biancazzurra non ha ancora archiviato la tremenda gomitata di domenica

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Alessandro Amici ha parlato ieri per la prima volta dopo la gomitata in faccia rimediata da Gueye nel finale del match con Recanati: «Sto meglio, ma non bene e non so se sia l’influenza o la botta».
Cosa ricorda?
«Ben poco. A parte la botta frastornante, ho un flash che mi è stato confermato da Michele Ferri: l’arbitro (il veronese Del Greco, ndr) mi diceva di rialzarmi, che non era capitato niente. Sinceramente mi scoccia molto che mi abbia detto quelle frasi. È già la seconda volta che prendo una brutta botta alla faccia e vengo sollecitato a rialzarmi, il tutto senza neanche sapere cosa mi sia successo: a me pare davvero incredibile che l’arbitro sulla linea di fondo, che era esattamente dietro di me, non abbia visto niente. Del resto della gara non ricordo niente. Bottioni era di fianco a me e alla quinta volta che gli facevo la stessa domanda ha cominciato a preoccuparsi. A lui ho chiesto in che quarto eravamo, dov’era lo spogliatoio e dov’erano seduti i miei familiari: insomma, non capivo niente, così ha chiamato il dottore e siamo andati all’ospedale».
Si sente poco tutelato?
«Mi stupisco di alcuni fischi arbitrali. Gueye è stato sanzionato con un fallo normale dopo che già mi aveva dato una gomitata sullo sterno: cosa assurda. Con gli arbitri in molte gare mi ero trovato bene, non è capitato niente nemmeno se ero stato colpito duramente. Saranno delle sviste. Io brutto e cattivo? Amici è brutto e cattivo se qualcuno gli fa del male: se nessuno gli fa niente, Amici è il più buono di tutti».<QM>(l.m.)

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