«Cara Spal, ci terrei ad esserci»
Arma, grande ex, è stirato ed in forte dubbio per venerdì. Il bomber del Pisa tra ricordi e rimpianti
FERRARA. Ricordato. Rispettato. Sicuramente temuto. Ed applaudito, se scenderà in campo. Il popolo biancazzurro non ha la memoria corta e sa cosa e quanto Rachid Arma ha fatto per la Spal: 67 presenze e 34 gol (media eloquente), tutto inframmezzato da due cessioni, prima al Torino poi al Cittadella.
La presenza di Arma al “Mazza”, nel big match di venerdì sera contro il Pisa, è però in forte dubbio. Il bomber nerazzurro (alla seconda stagione in Toscana, 25 gol in 43 partite: le cifre dicono tutto...) lamenta un guaio muscolare accusato a Prato (dopo la sua rete decisiva) che l’ha tenuto fuori già domenica in occasione della gara interna persa con la Carrarese.
Rachid, i tifosi spallini devono... preoccuparsi?
«Ahahaha... Non lo so. Lavoro ancora a parte e faccio terapia. Domani (oggi; ndr) o giovedì devo sottopormi ad una nuova risonanza di controllo: il problema è uno stiramento, bisogna essere certi che la piccola lesione evidenziata al primo esame sia cicatrizzata, non ci si può basare solo sulle mie sensazioni. Se fosse tutto ok, potrei esserci. Vediamo, ci terrei molto, mi farebbe piacere».
Ferrara e la Spal cosa sono state e cosa sono per te?
«Affetto, considerazione, bei ricordi, rimpianti. Lì ho vissuto due stagioni di rilievo, soprattutto la prima che mi ha consentito di approcciarmi al professionismo, in una città che mi ha fatto sentire importante. Peccato, nell’ultima annata, per l’epilogo, per il fallimento. Non è stata una bella stagione (2011/2012, per Arma... 18 gol in 32 gare, squadra retrocessa ai play out; ndr): la società è mancata, si parlava più di problemi che di calcio. Per fortuna so che ora la musica è cambiata, a Ferrara».
Informato?
«Certo. Seguo sempre la Spal, ho notizie. E poi, la scorsa estate la società ha fatto... due chiacchiere con il mio procuratore, era balenata la possibilità di tornare».
Perchè se n’è fatto nulla?
«Perchè avevo il contratto col Pisa, perchè ero e sono parte di un progetto importante. Sono al secondo anno qui, mi sono ambientato alla grande, in una piazza esigente e di prestigio, che ti fa sentire giocatore nel senso più pieno. Pisa e Ferrara sono realtà di spessore».
E... Pisa e Spal? La gara di venerdì diventa delicata visti gli ultimi rispettivi risultati...
«Ma guarda che noi creiamo tanto, in casa abbiamo avuto qualche problema, come con la Carrarese, perchè gli avversari vengono qui, si difendono in dieci nella loro metà campo e noi, che siamo squadra di palleggio, magari fatichiamo un po’ di più».
Senza Arma poi... 10 gol su 18 di squadra la dicono lunga.
«No, no... E’ logico che io sia più finalizzatore, gioco in area di rigore e sfrutto le occasioni, ma i gol qui li fanno in tanti: Giovinco, Morrone, Misuraca...».
Spal-Pisa che partita sarà? Guai a chi perde...
«La Spal è una grande squadra, tra le favorite. Non ha la continuità, soprattutto in questo momento, un po’ come noi. Sembra invece averla trovata l’Ascoli, per questo ora è davanti. Ma è un campionato ancora apertissimo».
Venerdì nella Spal dovrebbe rientrare Gasparetto, ma potrebbe venir meno un bel duello...
«L’ho conosciuto al Cittadella: se rientra anche la partita dopo, per noi va bene... Difensore forte, importante, di esperienza nonostante sia giovane: in B ha giocato tante partite».
Rachid Arma venerdì sarà in ogni caso al “Mazza”?
«In campo, in panchina o... in tribuna. Ma ci sarò di sicuro, non posso mancare».
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