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«A Voghera e poi due gare in casa Facciamo filotto?»

«A Voghera e poi due gare in casa Facciamo filotto?»

Basket A2 Silver. Benfatto fra dolori, critiche e analisi E con un obiettivo: rilanciare le ambizioni Mobyt

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FERRARA. Provate a giocare con un dito di una mano che fa male, tanto male. Bene, contro Recanati, domenica scorsa, Michele Benfatto l’ha fatto.

«Devo ringraziare i dottori e Maurizio Levratto della Sanibol - dice il centro della Mobyt -, all’inizio ero indeciso se giocare o meno, anche perché avevo davvero male. Anche parlando con capitan Ferri, ho deciso di provare: con l’antidolorifico sono riuscito a giocare».

A distanza di alcuni giorni, come sta il dito dolente?

«Da lunedì è migliorato, martedì mattina sono andato a Bologna a fare la visita e mi hanno parlato di frattura composta con rottura del legamento: tenendo un tutore per 20-30 giorni si rinsalderà da solo. Martedì, nella mezz’ora che ho fatto di allenamento, ho preso l’ennesima botta e adesso ho un po’ di dolore. In vista di domenica, la situazione andrà monitorata di giorno in giorno, ma non voglio assolutamente mancare».

Elogi per lei sono arrivati dal diesse Pulidori, da coach Furlani e da capitan Ferri. Faranno piacere...

«Certamente sì e ringrazio tutti. Sanno quanto ci tengo e so quanto loro tengono a me, parole che fanno piacere sempre. Ci sono anche delle cose che non mi piacciono, come sentire alcune frasi del tipo che voglio fare l’eroe, anche questo fa parte del gioco. Potevo giocare, facendolo bene o male: le cose sono andate bene, non avrei cercato delle giustificazioni se fossero andate male. Avanti così».

Contro Recanati sono arrivati due punti che valgono doppio.

«C’è una cosa che più di tutte voglio sottolineare, la prestazione di Pipitone e Bottioni, che, anche giocando pochi minuti, producono qualcosa sempre. In altre squadre avrebbero maggiore spazio, qua siamo molto attrezzati, così devono accontentarsi di pochi minuti. Mi piace il fatto che si facciano trovare pronti sempre, dando il loro contributo: sono contento per loro».

Due parole su Amici le vogliamo spendere?

«È molto sanguigno, gioca con carattere e grinta, non avendo paura di niente. Con il suo avversario la mette molto sul personale, questo a me piace moltissimo, è come se facesse boxe, uno contro uno con l’avversario, che può non essere pronto ad affrontare una personalità così aggressiva, reagendo come Gueye, in maniera che non può essere tollerata. Amici non è un giocatore “sporco”, ora l’importante è che ritorni e stia bene. Mi ha fatto molto dispiacere vederlo in quelle condizioni: a un certo punto non capiva più niente».

Domenica a Voghera, avversaria Tortona: sensazioni?

«Andiamo là per vincere. Loro sono in forma, anche perché reduci da tre successi consecutivi. Dal canto nostro, espugnando Voghera avremmo davvero la possibilità di fare gran bene, perché dopo ci aspettano, contro Roseto e Chieti, due gare casalinghe consecutive. Fare un filotto sarebbe spettacolare».

Lorenzo Montanari

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