La Nuova Ferrara

Sport

volley serie b1

Francescato, parola di bomber La Niagara deve provarci sempre

Francescato, parola di bomber La Niagara deve provarci sempre

FERRARA. Più che un puntello, un vero e proprio baluardo. Ivan Francescato è arrivato alla Niagara dovendo rivestire il ruolo di attaccante principe. Sicuramente le prime sei partite hanno confermato...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Più che un puntello, un vero e proprio baluardo. Ivan Francescato è arrivato alla Niagara dovendo rivestire il ruolo di attaccante principe. Sicuramente le prime sei partite hanno confermato che tale biglietto da visita era perfetto. Del terzo posto in classifica, dei tanti punti che sono serviti per vincere le partite, l'opposto trevigiano ne ha messi a segno ben oltre la metà.

Ivan, qual è il segreto di questo successo?

«Beh, direi che il segreto sono 19 anni di pallavolo» attacca sorridendo il 32enne ex Forlì. Che poi continua: «A Ferrara mi sto trovando decisamente bene. Grazie a Dio negli ultimi anni sono riuscito ad esprimermi sempre più o meno su questi livelli. Io, per la Niagara, spero di riuscire a dare anche di più: purtroppo ho qualche fastidio alla schiena che non mi permette di essere al 100%».

Poi c'è da aggiungere la buona intesa trovata subito con Govoni...

«Filippo ed io ci stiamo trovando molto bene, è vero. E questo è un fattore che mi ha aiutato ad esprimermi bene. L'intesa con tutti i compagni è sempre un fattore molto importante, soprattutto quella con l'alzatore. Zambelli? Con Simone invece abbiamo lavorato un po' meno, anche a causa dei suoi problemi fisici. Tutta qua la differenza tra Simone e Filippo».

Però qualcuno ricorda che anche lo scorso anno a Forlì, lei e tutta la squadra avete fatto un gran girone di andata e poi siete naufragati nel ritorno.

«Alla Softer l'anno scorso eravamo partiti per salvarci: il girone di andata siamo andati alla grande, un po' tutti. Così ci siamo trovati alla sosta natalizia e al giro di boa che forse ci siamo rilassati, inconsciamente eravamo appagati probabilmente. È stata un'ingenuità da parte di tutti. Non è che se la squadra vince è per merito di Francescato: così come non è per colpa di Francescato se la squadra perde. È uno sport di squadra».

Domenica, al pala Hilton Pharma, arriva la Canottieri Ongina...

«Conosco qualche ragazzo che ci gioca. È un po' sempre lo stesso disco: dobbiamo prestare massima attenzione a tutti gli avversari. Questa, in più, è decisamente la squadra più tosta sulla carta che ci è capitata finora. Ci proveremo comunque. Dobbiamo provarci sempre».

In palestra, tutti presenti, compreso Simone Zambelli, che si sta riprendendo dal problema al polpaccio. Però difficilmente potrà essere in grado di tenere il campo domenica.

Raffaele Ziosi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google