Al Reno Centese è mancato il colpo del ko
RENO CENTESE. Il Reno affronta il Campagnola. Ufficialmente per avvicinarsi alla soglia dei 40 punti, ai quali manca poco, per potersi togliere altre soddisfazioni. Pesa l'assenza di Matteo Matteuzzi,...
RENO CENTESE. Il Reno affronta il Campagnola. Ufficialmente per avvicinarsi alla soglia dei 40 punti, ai quali manca poco, per potersi togliere altre soddisfazioni. Pesa l'assenza di Matteo Matteuzzi, mentre il "recuperato" Ferrari è in panchina. La gara sembra mettersi subito bene: al 4', Buganza calcia dalla bandierina, Ingardi in area piccola trova la zuccata vincente, per l'1-0. Passa un minuto e, dalla parte opposta, un pallone filtrante per Aieta fa tremare la retroguardia. La quale si ferma per un offside non rilevato e la girata termina di poco a lato. All'8, l'episodio che segna l'incontro in avvio: Caniglia ingrana la quinta e brucia la difesa, presentandosi a tu per tu con il portiere. Da tergo viene probabilmente toccato da Campo: sarebbe stato rigore ed espulsione per fallo da ultimo uomo, ma l'arbitro incredibilmente lascia giocare. Al 18', proteste su girata di Gallerani, forse intercettata con un braccio dal difensore. Al 19', "buco" di Righi, pallonetto di Ingardi, ma un difensore salva sulla riga (forse oltre). Dopo tante occasioni sciupate, arriva il pari: Reno momentaneamente in dieci, con Zuari ai box; Samellini serve Amadei, che con un rasoterra beffardo infila l'1-1. Il Reno non ci sta: l'assist vincente, ad inizio ripresa, porta la firma di Caniglia, che spalanca la porta a Zuari, con il numero 11 che piazza l'angolino: 2-1. Al 53', Caniglia rimette al centro un rinvio sporco della difesa, Ingardi gira di prima: palo. Al 62', la beffa: Semellini effettua un tiro-cross sul secondo palo, dove Farinella non arriva: 2-2. Al 72', Gallerani mette sulla testa di Ingardi: fuori di una spanna. L'ultima acrobazia è di Caniglia, che supera il portiere, ma non il difensore. Sarebbe stato un gol da cineteca. Nel finale, Righi infila in spaccata, gli ospiti esultano, ma per l'arbitro è fuorigioco.
Spogliatoi. «Le gare bisogna chiuderle: ci siamo presentati 4-5 volte davanti al portiere, colpendo anche un palo. Alla fine il pari ci va stretto - spiega mister Dirani - dopo 8', un rigore e l'espulsione del loro difensore, potevano cambiare la gara - spiega - ma la prestazione è stata meno bella di altre. La squadra si è espressa bene nel primo tempo e ad inizio ripresa, con Zuari fra le linee che ha favorito alcune situazioni in attacco. Purtroppo, non l'abbiamo chiusa».
Mirco Peccenini
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