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Furia Bianchi e la Tramec passa a Lugo

Serie B. Gara avvincente. Nei secondi finali (sul 70-70) il centese ruba palla e segna. Poi stoppa la tripla del sorpasso

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LUGO. Finisce nel modo più dolce per la Tramec Cento, che trova una vittoria insperata ma ugualmente preziosa perché conquistata a denti stretti e con tanti sacrifici. Duro togliersi dalla mente il finale di un bel derby, con l'Orva a duellare ad armi pari con la più ricca cugina, fino ad avere in mano il match point, per poi cadere con due svarioni di uno dei suoi uomini migliori. Resta il conforto della reazione positiva alla serie nera, ma anche il rimorso per non aver disputato una gara di eguale intensità sette giorni prima con Bergamo.

Buon per Cento che porta a casa due punti al termine di una contesa avvincente. Il coach Albanesi si spella le mani e ne ha ben donde. La Tramec resta in partita fino alla fine, nonostante la prova d'orgoglio dei padroni di casa che cedono con l'onore delle armi e con tanti rammarichi per quello che poteva essere e non è stato. Sul parquet di Lugo è gara viva fin dalla palla a due. Tanti ribaltamenti veloci e contesa bella con ampi sprazzi di pallacanestro vera. Evidente in avvio il gap di centimetri in tutti gli accoppiamenti difensivi a favore degli ospiti, che approfittano dei mismatch per infilare due giochi da tre che scavano il primo solco. Ortasi si sbraccia dalla panchina per chiamare i suoi alle giuste marcature e la sveglia non tarda ad arrivare. Lugo comincia a crederci e sopperisce con la difesa recettiva per gli anticipi e l'attacco tambureggiante basato sui tiri piazzati di Pederzini e sull'asse Ruini-Villani, per i “pick and pop” del lungo o i tagli back door del play che tengono a galla la formazione locale. Così l'avvio è ad alta intensità, col punteggio che s'impenna sul 19-12 al 5' e time out obbligato per Albanesi. I suoi ne escono aumentando spaziature e rapidità d'azione, costringendo l'Orva alla zona, senza riuscire ad evitare lo 0-8 di break, ma reagendo bene nel finale di quarto con Chiappelli. I minuti in panca per far rifiatare Farioli costano caro sotto canestro, ove Quarisa e Cutolo banchettano; poi dall'arco Villani apporta nuovo carburante biancoverde: 39-31 e 46-38 al riavvio. Lì la Tramec riprende fiducia riavvicinandosi al ferro grazie alle imbeccate di Vitali, venendone ricacciata indietro da un gioco da quattro di Ruini (52-46) prima del nuovo pareggio del 29' griffato dalla stellina Ikangi. Il match s'incattivisce e gli arbitri faticano a gestirlo, Cento prova a lucrare sulla lunghezza della sua panchina (62-67), ma le triple di Villani e Farioli rivoltano la frittata. Finale in volata: Cutolo fa pari 70, poi Bianchi prima rapina una palla sanguinosa a Ruini, siglando in contropiede il 70-72 a -7”, poi stoppa la tripla dello stesso play sulla sirena. Per la Tramec può partire la festa per una vittoria strappata con le unghie

Marco Pardini