Granamica più forte Il Comacchio lotta ma deve arrendersi
I lagunari giocano a viso aperto trovando l’1-1 momentaneo Nella ripresa i felsinei tornano avanti sfiorando altre reti
Si sapeva che sarebbe stata dura, ma il Comacchio ci ha provato lo stesso, pagando troppo alcuni errori senza rinunciare a giocare ed a costruire. Primo tempo con i padroni di casa a guidare il gioco, con una partenza vivace e diversi pericoli creati. Il Comacchio si chiude, cerca di ripartire, ci mette anche grande applicazione, ma i bolognesi appaiono solidi, inquadrati e perfettamente consapevoli del loro valore, tanto efficaci da creare pericoli non appena decidono di aumentare ritmo e pressione. A poco a poco, con il passare dei minuti, il Granamica qualcosa concede, e molto si prende il Comacchio Lidi, che preme e cerca spazi, per poi limitare l’efficace contropiede dei felsinei. Ed il 3-1 finale suona eccessivo, anche se viene da una formazione di valore elevato.
Al 10’ Girotti si fa luce sulla sinistra e scarica in porta: Corontini ribatte palla dalla parte opposta per il solissimo ed accorrente Branda, che spara in rete senza pensarci due volte, Corontini in tuffo e Telloli sulla linea non riescono a ribattere. Al 20’ il Comacchio, quasi a sorpresa, pareggia: Virgili, sulla trequarti, si assesta il pallone poi lascia partire un lancio di raggelante bellezza per Rizzo, appostato sulla sinistra; taglio tempestivo verso il centro dell’area, controllo di petto ai limiti della perfezione per infilarsi al centro della difesa e tocco rasoterra vincente sull’uscita del portiere. Neppure il tempo di ragionare e il Granamica torna avanti: Girotti si libera sulla destra e pianta un rasoterra micidiale sul palo lontano alla destra di Corontini.
Il Comacchio Lidi non si perde d’animo: in apertura di ripresa tiri di Thiaw e Azor ed un diagonale largo da buona posizione di Rizzo. Al 61’ locali pericolosissimi negli spazio e Corontini decisivo in numerose occasioni. Il portiere rossoblù ferma Pappalardo al 70’ ed al 76’, con un gran tuffo su tiro dal limite ed un’uscita tempestiva, poi si oppone a De Brasi solo in area, ma spostato a sinistra, chiudendogli lo spazio di tiro ed inducendolo all’errore al 77’ e poi parando alla grande un tiro in girata ravvicinata all’81’. Al 91’, però, il puntero bolognese scattando sul filo del fuorigioco (fra le proteste dei rossoblù) si trovava un pallone sul sinistro in piena area, praticamente sul disco del rigore, e superava freddamente Corontini con un rasoterra morbido e preciso.
Alessandro Bassi