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Monologo Tortona, Mobyt stesa

Monologo Tortona, Mobyt stesa

I ferraresi restano in partita soltanto 15’, poi il blocco e l’energia degli Orsi è spietata

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Con un reparto sostanzialmente azzerato e il tuo miglior realizzatore che tira col venti per cento, è molto difficile battere chiunque, figuriamoci se giochi in trasferta e contro una squadra che, con quella di ieri, è alla quarta vittoria consecutiva. Tra l’altro tutte vittorie con scarti in doppia cifra e le ultime tre addirittura superando quota venti di vantaggio. Insomma, tra meriti altrui e demeriti proprio, assenze e giocatori fuori forma, la Mobyt le ha buscate sonoramente da Tortona in quaranta minuti sostanzialmente a senso unico. Perché Ferrara è riuscita, faticando parecchio, a stare col muso davanti appena tre minuti su quaranta. E tra l’altro l’ha fatto a metà del secondo quarto, reagendo al primo mini allungo dei padroni di casa.

Perché dopo che la Orsi ha tentato la prima fuga in avvio, i biancoazzurri hanno subito cercato di riprenderla e dopo il pari firmato Castelli, la Mobyt ha capitalizzato i punti di Huff: suo il “+1” (24-25) del 14’, così come il 28-30 di due minuti più tardi agguantato con una tripla. Poi il blocco. Totale. Senza appello. Tortona è decollata ed è volata via con la forza di Galloway. L’americano dalla folta chioma è diventato immarcabile per la difesa di Ferrara. Prima un centro da tre punti, poi due liberi, un contropiede e una schiacciata spettacolare a due mani. Nel frattempo, canestro di Rotondo e un altro di Crockett. Morale, l’Orsi confezione un tredici a zero di parziale e si gode il 41-30 del 19’. Ferrara è senza lunghi perché Benfatto è in panchina col dito rotto e Pipitone è già fuori gara con tre falli. Casadei dà un po’ di ossigeno, Huff insacca un tap in; ma poi si riapre il sipario sul “Galloway show”: si beve Huff in uno contro uno, schiaccia a due mani in due occasioni e brucia la retina con una tripla. Questa volta il parziale è di undici e zero per il “-19” (52-33) del 23’. La partita è sostanzialmente finita nella mente dei giocatori della Mobyt, se non fosse che Casadei si costruisce un tiro da tre punti e segna due volte in pochi minuti. Ma Tortona è lanciata ed ha grande fiducia nei propri mezzi. Segnano tutti, adesso. Simoncelli, Rotondo e Crockett. Sotto canestro l’Orsi banchetta, prende rimbalzi a raffica e va a canestro. Ferrara risponde con Amici che segna da lontano, ma lo svantaggio resta ampio, anche con i canestri su rimbalzo di Valenti.

E’ difficile immaginare che l’inerzia possa cambiare, ma Ferrara può almeno pensare di ridurre lo svantaggio. Invece, all’inizio dell’ultimo quarto, la Mobyt si sgonfia totalmente e Tortona ne affonda il colpo. Ancora Galloway per il “-21” estense. Poi quattro punti di Valenti di fila e arriva pure l’80-55 del 34’. La gara è sostanzialmente finita. L’energia di Tortona è troppa per una Mobyt che non ha punti di riferimento sotto canestro ed ha Hasbrouck dal mirino sporco. Pipitone ci prova, ma resta in campo appena un minuto e mezzo: raggiunge subito il limite di falli. Quindi se in area la Mobyt non può fare nulla, l’unica speranza è il tiro da fuori. Ma a conti fatti il divario è enorme. Alla fine Tortona tira col 54% dal campo contro il 37% della Mobyt. Ma non ci sono numeri che fotografano efficacemente una squadra incapace di lottare al pari dell’avversario, come spesso accade in trasferta.

Mauro Cavina