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La Niagara non rinuncia a lottare per l’alta quota

La Niagara non rinuncia a lottare per l’alta quota

Volley B1. La sconfitta rimediata domenica con Piacenza non frena le ambizioni Il presidente Baroni: «Sono ottimista, sarebbe bastato poco per vincere»

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FERRARA. La Niagara ha perso. Ma poteva anche vincere. È mancato davvero poco che il risultato fosse l'opposto. Il giorno dopo la sconfitta 3-0, la prima stagionale con questo punteggio, il presidente Mauro Baroni è comunque ricco di positività e spiega così il suo pensiero: «Beh, come sapete a me piace sempre vedere il bicchiere mezzo pieno - attacca a raccontare il massimo dirigente granata -; con mio grande rammarico abbiamo perso 3-0 ma se avessimo vinto con lo stesso punteggio nessuno avrebbe potuto dir nulla». La differenza l'hanno fatta le rimonte. Anzi, le conclusioni delle rimonte: «Quando facevamo noi una rimonta, poi non riuscivamo a chiudere. Quando rimontavano i nostri avversari, poi riuscivano a fare anche sorpasso e vittoria. Boh, forse non riusciamo ad essere abbastanza cinici, forse non siamo abbastanza esperti. Fatto sta che nei momenti importanti non riusciamo a chiudere. Una schiacciata di Francescato che va “out” e che poteva essere il 24-21. Oppure Zappaterra che scheggia una ricezione: è bastato davvero poco per cambiare le cose al corso della partita. La ricezione resta sempre un punto dolente, spero si riesca a migliorare: Monari è stato bersagliato per tutta la partita, i nostri avversari ormai hanno una tattica ben precisa».

Il dispiacere più grande per il presidente Baroni è non aver soddisfatto il pubblico. Che tra l'altro ha visto la Niagara giocare con le maglie nuove, abbastanza ispirate ai colori della Caffè Krifi del patron (e non al granata della 4 Torri): «Domenica c'era una bellissima cornice di pubblico. Mi sarebbe piaciuto salutare tutti questi appassionati con una vittoria o con un punto almeno. Peccato, mi dispiace. Quello che sta dicendo questo campionato, con i suoi risultati così altalenanti per tutti, è che forse c'è più equilibrio di quello che si pensava. E forse noi possiamo portare qualche “grado” in più rispetto a come ci eravamo vestiti prima di iniziare. Credo che possiamo essere sicuramente una squadra da mezza classifica. Piacenza aveva giocatori da serie A ma noi siamo stati alla pari. I ragazzi saranno belli carichi sabato a Pordenone, per come li ho visti uscire arrabbiati dal campo domenica». Buttando l'occhio ai risultati, come ricorda il presidente Baroni, si vede confermata la tendenza all'equilibrio nel girone. Il Prata Pordenone, che sabato sera attende in Friuli la Niagara, si propone per la fuga grazie alla bella vittoria 3-1 ottenuta a Carpi. In casa Niagara, per restare ad alta quota, c’è sicuramente da migliorare qualche particolare tecnico e qualche aspetto psicologico: la sfida è aperta. 

Raffaele Ziosi