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Quando viaggia la Mobyt non sa stare unita

Quando viaggia la Mobyt non sa stare unita

Serie A2 Silver. Invece di trovare continuità e spiccare il volo a Voghera contro Tortona i biancazzurri sono crollati

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FERRARA. Era consapevole dei rischi che correva la Mobyt andando ad affrontare Tortona. Ma forse mai avrebbe pensato che in una domenica di fine autunno una neopromossa come la Orsi potesse metterne a nudo, in un colpo, tutti i suoi limiti. Ma questa è l’amara realtà: domenica scorsa, Ferrara ha veramente sbattuto il muso per terra. Un rovescio simile si era visto, in realtà, pure a Treviglio. Ma si era ad inizio stagione e tutto lasciava pensare ai soliti problemi di gioventù. Quella lezione poi è servita, tanto che i biancoazzurri sono riusciti a fare concreti passi in avanti.

Però, quando era il momento di spiccare il volo, trovare continuità, ecco Ferrara scivolare ancora in modo molto pesante. A fine gara i protagonisti erano attoniti, quasi increduli di ciò che si era visto in campo. Perdere di venti, subire costantemente gli avversari, andare sotto di 25 punti e prendersi una raffica di schiacciate in faccia, fa male a chiunque. Figuriamoci ad una squadra che sta cercando, in tutti i modi, di trovare se stessa. Evidentemente la Mobyt ha problemi di crescita. E’ però altrettanto vero che la squadra, com’è concepita ora, non riesce a sopportare due assenze importanti come quella di Benfatto e, sostanzialmente, anche quella di Kenny Hasbrouck.

Se il pivot è stato tenuto in panchina per problemi al medio della mano sinistra, l’americano è incappato in una giornata estremamente negativa. A questo va poi aggiunto che l’unico altro pivot di ruolo rimasto, ovvero Pipitone, s’è sostanzialmente messo fuori gara da solo commettendo cinque falli in appena in minuto e mezzo. Tirando le somme, senza pivot e con i “numeri 4” incapaci di avvicinarsi al canestro, Ferrara ha regalato a Tortona il controllo dell’area: i padroni di casa hanno steso la tovaglia banchettando come si deve. Come porre rimedio alla situazione?

Intanto sperando che Benfatto possa rientrare presto. Il problema al dito deve essere curata con terapie e riposo. Cosa che giocatore e staff stanno facendo. Ma non è escluso che il pivot possa esserci domenica prossima. Intanto, la Mobyt deve continuare a cercare un assetto che fatica a trovare. «Appena ci siamo disuniti, la nostra fragilità mentale è uscita nella sua espressione massima». Perché una palla rubata, un tagliafuori, o un rimbalzo non dipendono dal ruolo, ma dalla grinta che si getta in campo. Anche Tortona, in fondo, ha faticato a trovare l’equilibrio giusto. Ma quando l’ha fatto ha vinto quattro partite di fila. L’ultima proprio contro la Mobyt.

Mauro Cavina