La Nuova Ferrara

Sport

«Spal, qualche sogno dovrò rivederlo»

di Paolo Negri
«Spal, qualche sogno dovrò rivederlo»

Il presidente: novembre ci ha tagliato le gambe e si è creata una situazione per certi versi deludente ma non mollo

3 MINUTI DI LETTURA





Presidente Mattioli, a fine ottobre - dopo la vittoria di Grosseto - aveva dichiarato che novembre sarebbe stato il mese decisivo per capire i reali obiettivi della Spal. Dopo 4 punti in 5 gare, come la mettiamo?

«Forse ho sbagliato a fare quell’affermazione, però mi sembrava giusto parlare, esprimere quei concetti. Non abbiamo conquistato i punti che ci aspettavamo, è evidente. Ma nemmeno quelli che meritavamo: le ultime due sconfitte, a Forlì e col Pisa, mi sono sembrate ingiuste. Però abbiamo perso...»

Appunto. Quindi?

«Quindi si lavora tutti i giorni per migliorare. E, adesso, lavoreremo ancor più sodo, per fare bene».

La sua analisi esaminando il bilancio di novembre?

«Ci sono state delle difficoltà. Siamo caduti dal 2º al 9º posto. Avevo detto che avevo un sogno... Ok, qualche sogno forse dovrò riporlo nel cassetto. Ma non mollo. Io, la società, la squadra: andiamo avanti convinti. Mi dispiace per questi ultimi risultati e per la classifica che si è venuta a creare, condivido l’amarezza dei tifosi, ed al tempo stesso invito anche loro a non mollare».

E adesso?

«Dobbiamo stare attenti, si è creata una situazione particolare che andrà gestita nel migliore dei modi».

In che senso?

«In tanti sensi... Valutiamo tutto. Insieme. Il progetto è condiviso, da sempre, e continuerà ad esserlo. Andiamo avanti come hanno detto Francesco e Simone Colombarini. Abbiamo tutto sotto osservazione».

Come giudica mister Brevi?

«E’ un allenatore tosto, ha le sue idee, ma l’abbiamo preso proprio per quello. Gli parliamo sempre, tutti. Ci si confronta. E’ un professionista molto preparato. Io a volte gli dico che si potrebbe provare a cambiare qualcosina a livello di assetto tattico, per fare qualche gol in più, ma ci sta che ognuno abbia le proprie opinioni. Ecco, io a volte le esprimo in maniera un po’... plateale, più di altri».

La squadra ha accusato il contraccolpo degli ultimi risultati?

«Lo spogliatoio è unito, oggi (ieri; ndr) squadra e staff hanno lavorato a testa china. Ultimamente non abbiamo visto delle belle gare, ma serve un po’ di pazienza, da parte di tutti».

Risultati, gioco, classifica. Sono aspetti compatibili con la... pazienza?

«I risultati sono fondamentali. Ma anche il gioco. Mi aspetto qualche mossa diversa, più coraggiosa, abbiamo ottimi giocatori. Novembre ci ha un po’ tagliato le gambe, si è creata una situazione per certi versi deludenti, c’è amarezza, siamo arrabbiati ma orgogliosi e per questo decisi a non mollare».

Sabato a Pontedera contro il Tuttocuoio: bel banco di prova.

«Sarà importante. Lo sanno tutti, non c’è bisogno di ricordarlo. Da qui a fine andata non va messa in pericolo una classifica che era ottima e che può ancora essere ripristinata: siamo a -5 dal terzo posto ed a + 5 sui play out. Valuteremo tutto. Io non mollerò mai, lo ribadisco a chiare lettere».

Stante la situazione creatasi, rinuncerete al mercato di gennaio?

«E chi lo dice? Perchè mai dovremmo? Non è che se saremo primi arriverà qualcuno e con una classifica diversa non prenderemo nessuno. Qualcosa si dovrà fare, sia che ci si trovi sopra che sotto. Vedremo se rimarrà o meno chi non gioca, in ogni caso interverremo: con uno, due o tre giocatori... ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA