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C’è l’onda abruzzese La Mobyt deve fare quadrato

di Marco Nagliati
C’è l’onda abruzzese La Mobyt deve fare quadrato

Basket A2 Silver. I biancazzurri attesi da due gare interne Roseto e Chieti: se unito l’ambiente ha i mezzi per rialzarsi

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FERRARA. Filtra, dall’accampamento Mobyt: «Accettare le critiche e lavorare a testa bassa». L’ultimo ko esterno, a Voghera contro Tortona, ha portato con sè - oltre all’inevitabile umor nero da sconfitta - anche qualche mugugno. Del presidente Bulgarelli in primis, nell’immediato post gara: «Perdere ci sta, ma non tollero questa mancanza di grinta». Ecco: contro Tortona non è stato ben digerito il fatto che i biancazzurri abbiano retto 15’ appena, prima di essere travolti dall’energia dei piemontesi. Esposti i fatti, vale la pena effettuare qualche distinguo. Che gli estensi in trasferta abbiano faccia pallida rispetto ai match del Pala Hilton Pharma è palese, però nei viaggi recenti s’era vista più combattività: vittoria a Reggio Calabria, sconfitta a Ravenna dopo aver comunque battagliato fino al 37’. Come dire che qualche critica aggiuntiva, dopo Tortona, è arrivata più per i precedenti (prima di Reggio Calabria, la Mobyt non vinceva fuori da undici mesi) che non per il crollo in sé contro gli Orsi. E va anche sottolineato come il gruppo biancazzurro, di certo non solidissimo mentalmente quando viaggia, qualche attenuante pur l’aveva: l’assenza di Benfatto, un punto di riferimento assoluto. E la giornata disastrosa di Hasbrouck. Solo giocando la partita della vita, i ferraresi avrebbero potuto spuntarla contro un’avversaria in piena fase ascendente.

Non è arrivata neanche una prova “normale” ed il passivo è stato ampio. Ma s’era capito già a Ravenna che, al momento, questa Mobyt non ha le potenzialità per giocare alla pari contro le primissime. Può anche batterle, talvolta; ma a gioco lungo qualcosa a Ferrara manca. I biancazzurri hanno “sprazzi di cuore”, alternati a carenze atletiche. E in attacco si stenta dannatamente a suonare d’orchestra. Ricordato questo, va sottolineato come la classifica sia comunque ancora sotto controllo. E adesso, con l’onda abruzzese in arrivo, si entra in un guado importante. La squadra di coach Furlani è attesa da due partite interne che si possono vincere e che renderebbero appagante la posizione in graduatoria: prima Roseto (domenica prossima), poi Chieti il 14. I biancazzurri hanno tutto in mano, ma se l’ambiente non si compatta al massimo c’è il rischio dello scivolone brutto e doloroso. Insomma, vale la pena evitare di disperdere energie preziose e fare ancora quadrato. L’aria di casa ha sempre fatto bene e domenica contro l’ex Trullo il bottino è alla portata. Tutti i mali estensi non passeranno, di certo la vitamina aiuterebbe. Hasbrouck ha ancora problemi fisici (ieri niente allenamento), l’impiego di Benfatto rimane incerto. Un motivo in più per fare squadra, sul parquet e sugli spalti.