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C’è un’altra Spal che cerca i riflettori

C’è un’altra Spal che cerca i riflettori

Di Quinzio e De Cenco sgomitano per trovare spazio

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FERRARA. Due giocatori che finora non hanno trovato molto spazio in campionato nella Spal, ma che stasera nella sfida di Coppa Italia contro il Prato con ogni probabilità scenderanno in campo da titolari. Sono Davide Di Quinzio e Caio De Cenco.

«È una partita in cui vogliamo fare bene - analizza Di Quinzio -, anche se è chiaro che la gara più importante della settimana è quella di sabato contro il Tuttocuoio. Però, visto che siamo arrivati agli ottavi, perché non provare ad arrivare fino in fondo anche in questa competizione?».

Di Quinzio venerdì contro il Pisa ha rivisto il campo per una mezz’oretta e si è reso anche protagonista della conquista del rigore: «Era netto - spiega -, sono stato centrato dal loro giocatore, che non mi ha visto e mi ha colpito mentre rinviava. C’è dispiacere perché non meritavamo la sconfitta, il Pisa non ha fatto vedere cose eccezionali, tirando in porta praticamente solo nell’occasione del gol. È stato bello potere giocare trenta minuti, era dall’ultima giornata dello scorso campionato contro il Bellaria che non mi succedeva di restare in campo così tanto. Penso anche di avere avuto un buon impatto sulla partita: il mister mi ha chiesto di sfruttare le mie caratteristiche, ossia farmi dare palla e puntare l’uomo, che è quello che ho cercato di fare».

Un Di Quinzio che, è innegabile, sperava di trovare più spazio in quest’annata: «A tutti piacerebbe giocare sempre, ma a decidere è il mister naturalmente. Non avrò mai i 90 minuti nelle gambe se non gioco, ma per il resto sto bene: spero di giocare, se no poi vedremo».

Sabato a Pontedera con il Tuttocuoio: «Sarà una gara difficile, anche su un campo in sintetico, ma ogni partita è complicata. Andiamo ad affrontarla a viso aperto, senza paura di nessuno e con la consapevolezza di potere portare a casa il risultato».

Anche De Cenco evidenzia l’importanza della gara di stasera contro il Prato: «Bisogna affrontare bene questa partita, senza sottovalutarla, perché si tratta di un incontro ufficiale, che soprattutto può tornare a dare più fiducia ai difensori non prendendo gol e agli attaccanti andando a segno».

De Cenco, contro il Teramo e a Prato, si è visto annullare ingiustamente due reti: «Ogni tanto ci penso ancora, anche se bisogna girare pagina. Quello con il Teramo nei minuti finali - spiega - ci avrebbe dato quasi certamente la vittoria».

Nelle ultime 5 gare la Spal ha segnato 1 solo gol: «Ci è girata male anche in diverse situazioni, tante occasioni le abbiamo create e non abbiamo avuto nemmeno quel pizzico di fortuna che serviva. Però, c’è grande voglia di riscattarci e di superare questo periodo un po’ così, perché anche contro il Pisa avevamo fatto certamente più di loro e non meritavamo la sconfitta».

Anche De Cenco sperava di trovare più spazio: «È naturale che sia molto difficile entrare a gara in corso e incidere in 20/25 minuti. Uno vorrebbe giocare sempre e io lavoro al massimo in ogni allenamento per mettere in difficoltà l’allenatore nelle sue scelte».

Andrea Tebaldi