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Un playmaker Mini fa grande la Pff «Qui è casa mia»

Basket A2/F. Sabato il big match a Ferrara contro Crema Ieri la biancorossa è venuta a raccontarsi in redazione

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FERRARA. Bolognese di nascita, ferrarese d’adozione: Chiara Mini è al quarto anno con la Bonfiglioli Ferrara. Da quest’estate è la capitana della corazzata biancorossa, al primo posto in A2, attesa sabato sera al Pala Hilton Pharma dal big match contro l’immediata inseguitrice Crema. Ieri mattina Mini è venuta a trovarci in redazione, parlando a 360º del mondo Pff Group. «Il girone d’andata? Come voto darei un bel 7 – dice -: abbiamo ancora grandi margini di miglioramento. Possiamo battere chiunque, perché siamo una buonissima squadra. Ma dipende tutto dalla nostra testa: bisogna lavorare di più sull’aspetto mentale, soprattutto considerata la giovane età della nostra squadra. A Villafranca abbiamo peccato a livello di tenuta mentale, ci è servita come lezione; nel successo di Vicenza abbiamo avuto la controprova: avanti così, possiamo fare ancora di più».

Che andata è stata per Chiara Mini?

«Di alti e bassi. Abbiamo cambiato molto, c’è voluta una fase di assestamento per capire che cosa io potessi dare alla squadra. Sono contenta, serena e tranquilla: la squadra sta andando e, come detto, può ancora crescere».

È la Pff Group più forte in cui ha giocato?

«Assolutamente sì. Sono arrivata che eravamo in B, da due anni facciamo l’A2 e, dopo un’annata di assestamento, questa è la Bonfiglioli più forte, anche complice l’approdo di Rosset: davvero molto brava. Tutti gli innesti sono risultati molto buoni».

Ferrara è un po’ la sua seconda casa?

«In dieci anni di A2 ho cambiato solamente tre squadre, a me non piace cambiare ogni anno. A Ferrara mi hanno accolta a braccia aperte ed io mi sono affezionata: la società è stata fantastica, mi ha dato la possibilità di cominciare una vita al di fuori del basket. Mi sono trovata sempre bene».

Coach e playmaker devono parlarsi molto. Come si trova con Francesco Iurlaro?

«Ci parliamo molto: è fondamentale il rapporto playmaker-allenatore. Ci sono stati alti e bassi, non conoscendoci ci sono stati dei problemi poi risolti: adesso stiamo andando sulla strada giusta. Sono contenta, ci troviamo bene, abbiamo imparato a conoscerci nonostante anch’io non abbia un carattere facilissimo».

A Vicenza abbiamo ammirato la miglior Pff Group del campionato e sabato vi misurerete nel big game contro Crema.

«A Vicenza, dal punto di vista mentale siamo state bravissime. Dopo quel successo eravamo orgogliose. Con la testa giusta, siamo le più forti. Mi sono sentita privilegiata a giocare una gara così sentita. Crema? Secondo big match del campionato, che potrebbe dare alla nostra stagione una svolta decisiva. Meno male che giocheremo davanti al nostro pubblico. Il nostro campo deve essere un fattore».

Se le diciamo Coppa Italia, cosa risponde?

«Sono scaramantica. Con Cagliari l’ho già giocata, ma non era andata bene. Giocare una Final Four è sempre una bella esperienza da vivere. Tutti vogliono provare l’aria che si respira».

Cosa c’è nel futuro di Chiara Mini?

«Vorrei continuare a giocare, spero di smettere il più tardi possibile. A Ferrara mi sento legata, adesso come adesso non riesco a pensare di cambiare squadra. La mia volontà è di restare: ho sposato un progetto di crescita e la società è cresciuta con me. Faccio fatica a vedermi altrove: vorrei chiudere a Ferrara la mia carriera. È tutto molto bello».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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