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La Tramec ha ritrovato il totem Carretti: «Possiamo fare di più»

La Tramec ha ritrovato il totem Carretti: «Possiamo fare di più»

CENTO. Dopo un avvio stagionale così così, con pochi palloni giocabili e un po’ di rabbia per il mancato coinvolgimento, Marcello Carretti è tornato. Là sotto la Tramec ha ritrovato il suo totem, ora...

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CENTO. Dopo un avvio stagionale così così, con pochi palloni giocabili e un po’ di rabbia per il mancato coinvolgimento, Marcello Carretti è tornato. Là sotto la Tramec ha ritrovato il suo totem, ora più coinvolto, altruista ma anche giocatore da doppia cifra, o doppia doppia, come già accaduto una volta quest’anno. Deve dividere le responsabilità offensive con più compagni, limitare i tiri, almeno quelli dalla media distanza, ma non per questo non essere una presenza.

Come spiega Carretti il doppio volto di questa Tramec, comunque pur sempre seconda in classifica?

«Dobbiamo ancora crescere come collettivo, siamo una squadra nuova che purtroppo in alcune occasioni ha accusato passaggi a vuoto costati caro. Tecnicamente siamo fortissimi, ad uno ad uno non abbiamo nulla da invidiare a nessuno: deve crescere la squadra, sia in attacco sia in difesa. A Lugo l’abbiamo vinta grazie alla difesa, lì vogliamo arrivare a essere continui per tutti i 40’, aiutarci senza accusare passaggi a vuoto; in attacco può succedere che si faccia fatica, che certi tiri non entrino, ma, viste le individualità, non abbiamo nulla da temere. Il segreto è la difesa: deve diventare la nostra arma in più».

Un vero marchio di fabbrica, vincente come a Lugo, come a Trieste, come a Lecco. Nei momenti più caldi delle partite. Non è mai contento, da sè stesso pretende di più...

«Va meglio rispetto all’inizio, ma io voglio di più. Ho faticato, non so se più di altri, nel nuovo meccanismo di gioco: ci può anche stare, ma so di poter dare ancora di più. Voglio aiutare la squadra a crescere ancora e limitare i black out nel corso della partita».

Negli occhi ancora la sconfitta interna con Orzinuovi...

«Venti minuti meravigliosi, tutto funzionava; poi ci siamo rilassati, innervositi alle prime difficoltà, non ci siamo aiutati nè in attacco nè in difesa, subendo l’avversario e commettendo errori banali. Poco da dire sul valore di Orzinuovi, era una delle favorite già alla vigilia del campionato, ora è di diritto la prima della classe, la squadra da battere. Sono davvero forti, io però guardo in casa mia, ho fiducia e, se proseguiamo nella nostra crescita di squadra, allora non penso che Orzinuovi sia inarrivabile».

La classifica si è spaccata.

«Questo è un girone duro, molto competitivo. Le lombarde non le conoscevamo, almeno 5 squadre possono ambire al primo posto. Il campionato è lungo, sarà importante farsi trovare pronti al momento giusto. Ora pensiamo a lavorare sodo in allenamento per conoscerci sempre di più e crescere ancora, abbiamo tutte le carte in regola per farlo».

Sabato la Tramec riceve Desio, per un impegno, almeno sulla carta, soft.

Simone Gagliardi