Ciclismo: Astana senza licenza, Nibali in bilico
ROMA. L’Astana rischia di non poter schierare i propri corridori, Nibali in testa, al prossimo Tour de France, dopo che la Commissione licenze dell'Unione ciclistica internazionale non ha concesso la...
ROMA. L’Astana rischia di non poter schierare i propri corridori, Nibali in testa, al prossimo Tour de France, dopo che la Commissione licenze dell'Unione ciclistica internazionale non ha concesso la licenza World Tour. Il team kazako dovrebbe conoscere il proprio destino la settimana prossima e, secondo quanto ha reso noto il suo general manager Alexandre Vinokourov, in caso di conferma del provvedimento, è pronto a ricorrere al Tas di Losanna. La vicenda della mancata concessione della licenza alla squadra di Nibali, Aru, Gavazzi, Gasparotto, Agnoli, Scarponi e Tiralongo (tanto per citare gli italiani) è riconducibile alla positività dei fratelli Maksim e Valentijn Iglinskij, riscontrata a fine dell’estate. L’Astana, assieme all'Europcar di Rolland e Voeckler, sarebbe l'unico - fra i top-team - a non avere ricevuto il “permesso”: sulla decisione dell'organismo mondiale potrebbe pesare positivamente l'impegno del sodalizio kazako nei confronti della lotta al doping. Ma c'è anche un aspetto negativo, legato al passato del gm Vinokourov, campione olimpico a Londra nel 2012, fermato per doping nel 2007 al Tour e poi squalificato. Potrebbe non essere lui la persona giusta per perorare la causa della squadra che, negli ultimi anni, ha comunque combattuto una battaglia contro l'uso di sostanze vietate. Il verdetto dell'Uci sulla concessione della licenza dovrebbe essere reso noto mercoledì: solo a quel punto Nibali e compagni sapranno se possono partecipare alle corse che contano, oppure mirare ad altri obiettivi. Primo fra tutti la richiesta di una “wild card”. Altra strada percorribile: la scelta di un'altra squadra, dal momento che se l'Astana non ottenesse il definitivo nulla osta per le gare del Pro Tour i contratti verrebbero annullati.
