Juve, esame Firenze Allegri: «Lo scudetto lo vinciamo noi»
Stasera il big match con la Fiorentina: «Rivale storica Noi però stiamo bene, ho un gruppo affamato»
TORINO. Subito dopo il Torino, alla Juventus tocca un’altra avversaria molto battagliera: la Fiorentina, contro la quale l'anno scorso ha preso una sbornia colossale, dal 2-0 firmato da Tevez e Pogba al 2-4 in un quartòora, con tripletta di Rossi e gol di Joaquin. Trasferta tra le più delicate, quindi, che capita tra un derby sofferto e vinto solo all'ultimo secondo grazie alla prodezza di Pirlo, e l’ultima, decisiva, partita del girone di Champions contro l’Atletico Madrid. «La Fiorentina è una rivale storica e gioca un bel calcio tecnico - è l’analisi dell’allenatore bianconero Massimiliano Allegri - e questo già basterebbe. Ma ora merita ancora più attenzione perché ha trovato equilibrio e viene da due vittorie esterne consecutive, la seconda addirittura per 4-0 a Cagliari».
Il ricordo di qualche battuta a vuoto nel derby potrebbe insinuare dubbi, ma Allegri, al contrario, ne ha ricavato certezze: «Abbiamo cercato la vittoria e l'abbiamo ottenuta all’ultimo tentativo: l'esito del derby ha dato ulteriore sicurezza alla squadra. Ed ora andiamo a Firenze per centrare un risultato positivo e mantenere il vantaggio sulla Roma. Alla Champions League ci torneremo a pensare da sabato». «I giallorossi sono convinti di vincere lo scudetto? Beh, - ribatte Allegri - mi sembra normale, sarebbe strano che dicessero che lo scudetto è nostro. La stessa convinzione di vincere ce l'abbiamo noi. Sarà una bella lotta sportiva fino alla fine ed ho grande fiducia perché alleno un gruppo di giocatori che ha vinto tanto, ma ha messo tutto da parte e non si accontenta».
Anche a Firenze, la Juve dovrà fare i conti con la difesa falcidiata dagli infortuni (Asamoah, Barzagli, Caceres, Marrone) e dalla squalifica di Lichtsteiner. Allegri non si scompone: «Ogbonna è recuperato e poi ci sono Evra, che sta migliorando ed ha bisogno di giocare, ma anche Padoin, già utilizzato con successo sulla fascia destra, e Mattiello». L'emergenza-difesa richiede forse interventi sul mercato, il tecnico prende tempo: «Faremo la verifica a gennaio, la società è vigile e sa di cose c'è bisogno». Per Padoin, al rientro dopo la squalifica, «c'è la possibilità - dice Allegri - anche di un posto a metà campo, così come potrei fare giocare Tevez trequartista. E per l'attacco sono pronti anche Coman e Giovinco: valuterò dopo l'ultimo allenamento». Piccolo o grande che sia, insomma, un turnover è passaggio obbligato, quattro giorni prima del rendez-vous con l'Atletico Madrid. «Alla Coppa penserò da sabato - dice Allegri - ma è chiaro che l'obiettivo è di arrivare alla partita di martedì nelle migliori condizioni. Finora siamo andati bene, ma possiamo e dobbiamo fare ancora meglio. Il primo bilancio il 22 dicembre, dopo la Supercoppa italiana».
