La Niagara cerca il colpo al cospetto della capolista
Volley B1/M. Il Prata vanta il più forte opposto del girone e ha il vento in poppa Coach Zambelli non cambia: «Ricezione in crescita, migliorata la distribuzione»
FERRARA. Qualche livido e tanta consapevolezza. Sbattuto violentemente con la faccia contro la solidità dei Canottieri, la Niagara ha oggi un’altra prova con le prime della classe. Anzi, con la prima: la squadra ferrarese è infatti di scena questa sera a Pordenone contro il Prata (si gioca alle 20.30, arbitri Traversa di Bari e Laghi di Ravenna). Il rischio di trovarsi di fronte ad altra compagine molto solida è davvero elevato. La Niagara non è uscita con il morale basso dallo 0-3 interno con l’Ongina. Un po’ tutto l’ambiente ha detto che è mancato poco per poter conseguire un risultato altrettanto netto, ma a cifre invertite. Purtroppo il poco che è mancato è stato nei momenti fondamentali dell'incontro: ed è un poco davvero pesante da digerire.
«Abbiamo analizzato serenamente la partita di domenica scorsa - le parole di coach Zambelli - e abbiamo di nuovo lavorato sulla ricezione, anche se vedere il video ha confermato che siamo migliorati. Peccato aver sbagliato nei momenti importanti. E poi abbiamo cercato in settimana di trovare una certa disinvoltura nel distribuire il gioco».
Dall’altra parte, il neopromosso Prata ha conquistato la vetta della classifica grazie a una formazione bella rodata, affidata a coach Sturam: in palleggio smista bene il gioco Carturam, mentre come opposto ritroviamo quel Maniero già visto all’opera a Ferrara con Torino nella finale di Coppa Italia di B2 a Pasqua 2012: sicuramente finora l’opposto numero uno del girone B. Completano il sestetto iniziale l’ottima coppia di ricevitori Deltchev e Radin, i centrali D’Arsiè e Tassan, il libero Bortolini. Nell’ultimo turno, grande vittoria esterna a Carpi.
Nella Niagara, settimana di allenamenti regolari per tutti, fatta eccezione per Moschetti ovviamente (non rientrerà prima di 45 giorni). Coach Andrea Zambelli si affiderà al consueto sestetto (Govoni-Francescato, Bernard-Smanio, Gallotta-Monari, Zappaterra libero), tenendo il rientrante figlio Simone come prima mossa tattica disponibile. Un po’ d’apprensione per la schiena di Ivan Francescato, che però sarà regolarmente al suo posto. L’obiettivo e la speranza è che i miglioramenti in ricezione non siano riservati solo a metà set, ma che vengano estesi a tutta la partita, e in particolare ai momenti topici.
Raffaele Ziosi
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