Mobyt per il riscatto Primo, non distrarsi
Amici in forse, Benfatto e Hasbrouck saranno in campo
FERRARA. Basta dire Roseto per evocare ricordi emozionanti, pensare a una piazza caliente del nostro basket e comunque un’avversaria storica per Ferrara. Oggi l’Industrialesud Roseto arriverà a Ferrara da ultima della classe, da cenerentola dell’A2 Silver. Due vittorie e tanta sfortuna per la squadra allenata da Tony Trullo, coach che a Ferrara ha conquistato una promozione in Legadue a cavallo del nuovo millennio. Battute Matera e Treviglio in casa, Roseto ha raccolto solo delusioni, in trasferta non ha mai vinto, ma molte delle sconfitte che ha rimediato sono arrivate sul filo di lana. Ecco perché, nonostante la differenza in classifica, la gara di oggi andrà affrontata nel modo giusto dalla Mobyt, che vuole voltare pagina dopo la scoppola rimedita a Voghera contro Tortona.
L’unico metodo efficace per dimenticare in fretta il -20 rimediato in Lombardia è una vittoria convincente. Lo sanno i giocatori, partendo da capitan Ferri, che ieri, da queste colonne, ha raccontato gli umori dello spogliatoio. Lo sa Adriano Furlani che parla di «partita difficile contro Roseto, perché quando esci da una sconfitta come quella di Voghera, con quel secondo tempo sulle spalle, ci sono sempre risvolti negativi. Non guardiamo alla classifica di Roseto: al di là delle sconfitte, se la sono sempre giocata punto a punto con tutti. Portare a casa i due punti sarà doppiamente complicato, dobbiamo superare prima di tutto le nostre difficoltà, poi un avversario temibile. Dobbiamo vincere nella nostra testa e poi sul campo».
Il leit motiv della Mobyt è il solito: ritrovare se stessa. Del resto è una squadra che sta cercando, gara dopo gara, di capire la sua forza. Oltre questo, manca continuità nel rendimento di Ferrara, che quasi sempre incappa in brutti black out. Ecco che diventa fondamentale, anche nell’affrontare Roseto, trovare il collante principale: la difesa. Solo tenendo in retroguardia la Mobyt può pensare di fermare una squadra che arriva a Ferrara senza nulla da perdere e con il sacro fuoco di chi deve conquistare punti che portano verso la salvezza. Mente sgombra, aggressività, gioco spavaldo contro una squadra che deve ritrovare fiducia in se stessa. Mobyt contro Industrialesud sarà anche questo.
Ma sarà anche la partita del rientro, dopo una giornata di stop, di Michele Benfatto. Nonostante il dito rotto, il pivot sarà in campo, così come Kenny Hasbrouck, che per tutta la settimana ha fatto i conti con l’influenza. Non certa la presenza di Amici, per via di un problema a un ginocchio. Dall’altra parte, saranno fuori i due lunghi Carenza e l’ex Sylvere Bryan. Quindi è ovvio che Ferrara cercherà di sfruttare la maggiore forza sotto canestro.
«L'assenza di Bryan è un duro colpo per la nostra squadra, specialmente in questo momento della stagione. È un peccato, perché questo gruppo, al completo, ha le potenzialità per fare un buon campionato e le prestazioni lo dimostrano: poi, chiaramente, una rotazione così ridotta non ci permette di arrivare freschi negli ultimi minuti, ma se andiamo a controllare ci siamo giocati tutte le partite fino alla fine», dice Trullo.
Assenze a parte, la difesa della Mobyt dovrà stare molto attenta al play Pitts, a Ferraro e alla guardia Jackson.
Mauro Cavina
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