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Tutti i papabili, Vanoli e Atzori in rampa

dall’inviato
Tutti i papabili, Vanoli e Atzori in rampa

Battistini, Bucchi, Madonna, Sottili, Semplici e Sabatini gli altri in lizza. Non esclusa l’ipotesi interna

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Si apre la successione. Tra oggi e domani la Spal ufficializzerà l’esonero di mister Brevi e sceglierà il nuovo allenatore. Si attende solo il vertice tra proprietà e direzione tecnica. Francesco Colombarini, il presidente Mattioli ed il d.s. Vagnati devono riunirsi con Simone Colombarini, di rientro dagli States. Non sembrano esserci dubbi, comunque, sul cambio di rotta. Il bilancio è disastroso. Per le cifre delle ultime sei partite in particolare, per l’espressione di gioco (inesistente) nel complesso. Brevi ha evidenti responsabilità, ma è tutto un insieme. Troppi equivoci tra tecnico e società. Sbagliate le dinamiche con cui si è arrivati alla scelta dell'allenatore, fatta per difetto e fretta (dopo aver toppato l’obiettivo Indiani) e non per convinzione. Ed i presupposti dell’avventura erano da mettere in chiaro e da accettare reciprocamente da subito. Invece è stato tutto un non “prendersi”, dal mercato al caso Miglietta, dalle dichiarazioni contrarie alla filosofia del club («Non sono un ragioniere, non calcolo l’età media») a un rapporto sempre più freddo e conflittuale. Inevitabile l’epilogo, sancito dal calcio (?) ruminato dalla Spal e dal filotto di sconfitte.

Chi sostituirà Brevi? La lista sembra ancora abbastanza ampia. Si va da Semplici (già cercato in passato e presente a Forlì) a Simonelli. Da Carlo Sabatini a Battistini (ex Perugia e Reggiana), da Favaretto (ex Porto Tolle) a Dionigi e Sesa (ex capitano biancazzurro), da Madonna (sì, l'ex calciatore spallino) a Vanoli (altro ex), da Bucchi (ex Pescara e Gubbio) a Sottili (ieri in tribuna, ex Venezia e Varese), fino al quotato Atzori (ex Empoli, Sampdoria, Catania, Reggina). Giochi aperti. Ma serve una scelta importante, un uomo di personalità, che garantisca anche crescita futura, e che insegni calcio. Il profilo più completo è quello di Vanoli: ha lavorato con i giovani in un club importante quale l’Udinese (la sua Primavera dava spettacolo), ha allenato in C come in Svizzera (Lugano), in Slovenia ha qualificato il Koper per l’Europa League. Sa cosa significano Ferrara e la Spal, conosce l’ambiente e l’ambiente conosce lui. Ma pare che non si escluda nemmeno una soluzione interna. (p.n.)