Galassi, ora il mondiale a Ferrara
Boxe femminile. L’Allieva di Alessandro Duran ha battuto la russa Zablotskaya
FERRARA. Simona Galassi vince il suo 22º incontro e punta dritta al mondiale che la Pugilistica Padana vuole organizzarle a Ferrara a fine inverno. Si sta parlando di pugilato femminile, con la romagnola, ferrarese d’adozione che si allena agli ordini di Alessandro Duran.
Sabato sera, davanti alle telecamere di Italia 1, la Galassi ha battuto la russa Evgeniya Zablotskaya. Match non facile, condito alla terza ripresa da una testata involontaria della russa che ha aperto uno spacco al sopracciglio sinistro della campionessa romagnola. Ferita che è stata suturata bene da Duran nell’intervallo. Vittoria comunque larga e indiscutibile per la Galassi, anche se il match non è piaciuto nè a lei, nè al suo maestro.
«Un match brutto, anzi brutto brutto - scrive Simona sul suo profilo Facebook -, da cui non c'è niente di buono da cogliere, ma solo punti su cui tornare a lavorare sodo; ero rigida e imballata, fisicamente quanto mentalmente. Sapevo che un match come questo poteva essere un rischio, ma dopo tre mesi pieni di preparazione per un possibile titolo in novembre, slittato a dicembre, poi spostato in gennaio e infine ufficializzato per febbraio, ha generato la mia disperata richiesta di salire sul ring in questa tappa intermedia, per riuscire a scaricare la gran mole di lavoro, minata nel mordente psicologico e in concentrazione. È vero che ho rimediato due tagli inutili ed evitabili, ma peggio sarebbe stato tirare dritto con la stanchezza fisica e psichica del momento e arrivare non sufficientemente carica all’appuntamento della vita! Vero è anche che non c’è argomento su cui gioire ma solo tanto su cui riflettere. Staccare qualche giorno, fare un attento programma e ricominciare col massimo della determinazione adesso è un processo naturale, necessario. Questo mondiale è una delle tappe più importanti della mia carriera e vi garantisco che sarà tutt’altra cosa: ci arriverò ai massimi livelli, con la convinzione di terminare con le braccia alzate, così vi dico: fidatevi di me. E vi chiedo: statemi vicino e sostenetemi in questa mia ultima avventura, desidero condividere con tutti voi un’impresa storica».(c.m.)
