Fratti il centenario In vetrina nel nome del gol
Calcio dilettanti. L’attaccante ha raggiunto la tripla cifra «La prima rete a vent’anni, poi non mi sono più fermato»
FERRARA. 100 di questi gol. E’ proprio il caso di dirlo: Alessio Fratti, domenica, è salito in tripla cifra tra i dilettanti mettendo a segno la seconda rete del Gualdo Voghiera nel successo fuori casa col Funo. «Ho tenuto la mia personale classifica cannonieri, che non prende in considerazione i gol in Coppa, da quando ho iniziato a giocare tra i grandi - dice il bomber -: ho tagliato un bel traguardo, sono fiero di me. Speriamo di farne altrettanti da qui a quando smetterò di giocare».
Fratti bomber per ogni categoria, già in Eccellenza agli esordi fece subito vedere di che pasta era fatto. «Ero al Sant’Agostino, avevo appena compiuto vent’anni ed uscivo dalla Berretti della Giacomense. Facevo l’Eccellenza e riuscii subito a fare gol. Da allora, posso affermarlo con certezza, per fortuna non mi sono più fermato».
Attaccante dotato tecnicamente, classe 1988 e la passione per il poker sportivo che è diventato il suo lavoro da professionista. Nonostante le lunghe trasferte in America, solamente d’estate, Fratti non è mai mancato all’appuntamento con il gol. «L’anno migliore della mia carriera fu tre anni fa a San Carlo quando feci 28 marcature in Prima categoria». All’epoca giocava in attacco in coppia con Tommaso Panzavolta, acquisto invernale proprio del Gualdo Voghiera. Forse è il suo miglior partner di sempre. «Sono affermazioni che lascio fare agli altri, non voglio fare nomi, per non fare torto a nessuno ovviamente. Fa piacere ritrovare Panzavolta, questo è innegabile, e spero di ripetere con lui la bella esperienza a San Carlo».
Fratti è stato protagonista anche l’anno scorso con l’Union Vis Trecenta di Beppe Conti, che lo volle dopo averlo avuto in Eccellenza con l’Argentana. «L’anno scorso ho vinto il campionato di Prima categoria segnando 20 reti, le stesse messe a segno da Freddi. In Veneto o nel Ferrarese non fa differenza, si fa sempre gol allo stesso modo». Voci di mercato lo volevano lontano dai biancazzurri, ma lui smentisce. «Mi trovo bene con il diesse Quarella e qui nel Gualdo Voghiera di mister Labardi. Non ho intenzione di andarmene e vorrei togliermi soddisfazioni con questa maglia».
Corrado Magnoni
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