Il Codifiume ritrova i suoi big Così la manovra diventa vincente
MARIA CODIFIUME. Una vittoria importante. Lasciamo perdere il risultato (4-1), poteva persino essere più largo. Lasciamo perdere l'avversario: il Castenaso non è una potenza, ed aveva un sacco di...
MARIA CODIFIUME. Una vittoria importante. Lasciamo perdere il risultato (4-1), poteva persino essere più largo. Lasciamo perdere l'avversario: il Castenaso non è una potenza, ed aveva un sacco di assenti, ma ha giocato sempre al massimo delle sue possibilità e non ha mollato. No, la cosa veramente importante della bella vittoria esterna di domenica del S. Maria Codifiume è che è stata ottenuta andando a cercare le azioni pericolose. Nei gol, a parte il quarto (una botta tremenda da fermo di Pittaluga), c'è stata costruzione e non improvvisazione. Una palla rubata sul pressing nel primo, una verticalizzazione con apertura al volo nel caso del secondo gol ed una percussione sul terzo. E nel primo e nel terzo gol (oltre che in un miracolo doppio su Carozza del portiere avversario sullo 0-0), tante azioni fotocopia. È un Codifiume che sa costruire (lo si sapeva), ed ha colto i frutti del gioco espresso o della sua capacità di impedire quello avversario.
Avere a disposizione Carozza o non averlo non è la stessa cosa, facevamo notare a Rambaldi a fine gara, ma lui ha alzato il tiro: «Avere uomini importanti a disposizione è sempre positivo, ma noi ci abbiamo messo anche la capacità di sfruttare le loro caratteristiche; di imporre il nostro gioco, di far fare agli avversari quello che volevamo o che lasciavamo fare e non quello che loro ci imponevano». Questo è un segnale importante: una squadra con gli uomini tutti a disposizione è più incisiva di una con mezza squadra indisponibile, ma la gara di domenica per impegno, grinta e corsa è stata veramente notevole. Ora serve l'applicazione costante su questi livelli. Se funziona, si può ricominciare a guardare avanti e non alle spalle.
Alessandro Bassi
