Olivo non sbaglia il colpo La Centese spera ancora
CENTO. I riflettori erano tutti puntati sul '94 Franchino, giovane attaccante arrivato nel mercato di riparazione e schierato da mister Santeramo accanto a Carmine Olivo. Alla fine, il gol (da...
CENTO. I riflettori erano tutti puntati sul '94 Franchino, giovane attaccante arrivato nel mercato di riparazione e schierato da mister Santeramo accanto a Carmine Olivo. Alla fine, il gol (da cineteca) lo ha firmato quest'ultimo, ma la modestia è come sempre la virtù dei forti e proprio Olivo si affretta a condividere i meriti della marcatura. Che domenica ha permesso alla Centese di impattare col Massa Lombarda.
«Ho segnato - spiega il bomber - perché avevo dieci giocatori dietro di me (da Totta a Paselli; ndr) che supportavano il mio gioco. Lo stesso Franchino, nell'occasione del gol, ha fatto un movimento che mi ha permesso di inserirmi. Ci ha provato, si è impegnato e con la sovrapposizione ha portato via un uomo». Insomma, umiltà e talento. Due degli elementi che ai tifosi piacciono maggiormente di questo giocatore. Purtroppo, la Centese non ha capitalizzato e il Massa Lombarda ha colpito subito, in modo da farne uscire un pari. «Sono cose che nel calcio bisogna aspettarsele - dice Olivo -: occorre fare più attenzione».
Faenza e Torconca non hanno brillato e, anche se sono lontane, sono i vostri punti di riferimento. Prima di Natale le affronterete entrambe in trasferta... «Saranno tutte battaglie - taglia corto Olivo -. Anche perché quando giochiamo in casa, il terreno è questo, e quando siamo in trasferta sono gare difficili».
Con Budriesi in coppia, quando vedremo Olivo? «Non lo so, Michael (Budriesi; ndr) è un bravissimo attaccante, che te la scarica e puoi partire alle sue spalle. Dipende dalle avversarie. In qualche caso è meglio avere Budriesi prima punta e io esterno. In allenamento, mi trovo bene. Forse il mister proporrà questa soluzione». Il campo del Bulgarelli (dove la Centese tornerà a giocare l'11 gennaio, con la Sammaurese) è un handicap o un vantaggio, contro avversarie tecniche? «Su un campo così, occorre cattiveria agonistica. Ultimamente siamo abbastanza aggressivi. Ma giocatori tecnici, come Totta e Maestri, possono essere in difficoltà anche se esperti. Diciamo che ci sfavorisce a metà, tutto dipende dalle avversarie che incontreremo».
Mirco Peccenini
