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Spal, anche Consumi con mister Semplici

di Paolo Negri
Spal, anche Consumi con mister Semplici

Vice e trainer scelti dal d.s. Vagnati che li conosce bene

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FERRARA.  L’innamoramento calcistico di Davide Vagnati per mister Leonardo Semplici risale al 2008. Era il 10 novembre, ed al “Paolo Mazza” la Giacomense venne rullata 3-1 (non senza qualche polemica per un gol “fantasma” degli ospiti) dalla matricola Figline, reduce dalla D, prima in classifica e destinata - da lì a fine stagione - ad una storica promozione in Prima Divisione. Gialloblu assai poco blasonati ma... grandi firme, con Enrico Chiesa in campo e “Spadino” Robbiati lasciato in panchina (insieme all’attuale spallino Fioretti; in campo dall’inizio Samuele Sereni, due stagioni con Semplici: che possa tornare a gennaio?). Al comando, un giovane e verace tecnico toscano: Leonardo Semplici, appunto. In campo, il numero 8 giacomense Davide Vagnati ingaggiò più di un duello col 5 rivale, quell’Andrea Consumi suo ex compagno per due stagioni alla Massese: sarebbero stati ammoniti entrambi, quel giorno.

Vagnati, una volta intrapresa la carriera di diesse, non si è mai dimenticato di Semplici. Lo avrebbe voluto prima alla Giacomense, poi alla Spal. Per un motivo o per l’altro non c’è riuscito. Adesso, però, ce l’ha fatta. Leonardo Semplici (fiorentino, classe 1967) da ieri è ufficialmente il nuovo allenatore della Spal al posto dell’esonerato Oscar Brevi (che ha manifestato un po’ di sorpresa per il provvedimento: riteneva di poter avere ancora qualche chances). Una scelta, quella del trainer subentrato, fortemente voluta e portata avanti da Vagnati, una volta che la proprietà ha avvallato il cambio di rotta. Il manager ha contattato Semplici, lo ha incontrato ieri mattina al Centro per definire gli ultimi dettagli. Il presidente Mattioli è passato velocemente in via Copparo per salutare l’allenatore, col quale ha poi approfondito la conoscenza nel corso di un colloquio “a quattr’occhi” nel tardo pomeriggio, un rendez vous utile per esporre al trainer quali siano la filosofia, il modo di vita, di stile, di lavoro e comportamentale del club.

Con Semplici arriva anche Andrea Consumi (pure lui fiorentino, nato il 5 giugno 1973). Esattamente “quel” Consumi di Giacomense-Figline. Di Semplici è stato giocatore, poi ne è diventato collaboratore.

Vagnati. Consumi. Semplici. Il cerchio si chiude. Rapporto fiduciario, e di stima professionale. Vagnati, che in estate come prima scelta aveva puntato su mister Indiani (altra sua conoscenza diretta) prima del forzato ripiegare su Brevi, ha preferito giocare... in casa, nonostante un’ampia lista di candidati. Lo staff tecnico spallino, con Semplici e Consumi conterà anche sul confermato preparatore dei portieri Scalabrelli.

La società deve ora risolvere la questione legata ai collaboratori di Brevi, Strano e Martinelli, pure sollevati dall’incarico.

Semplici intanto è sbarcato a Ferrara ovviamente non a digiuno di Spal, che quest’anno ha visto all’opera in almeno quattro circostanze. Cercherà di dare un gioco più posato e palla a terra, abolendo i lanci lunghi. Squadra più “fresca” e con più passo. Non è un integralista ed alla “sua” difesa a quattro (predilige il 4-3-3 ma si adatta ai giocatori) potrebbe passare a gennaio, dopo una più approfondita conoscenza diretta del gruppo, e magari con l’ausilio del mercato.

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