Coach Martelossi ha messo piede nel pianeta Mobyt
Ieri pomeriggio al Pala Hilton Pharma il primo contatto con i giocatori biancazzurri: «Sono qui per la città»
FERRARA. «Sono ritornato anche per Ferrara. In A2 Silver non sarei andato ovunque». Alberto Martelossi ha riabbracciato Ferrara e la Pallacanestro Ferrara. Chiamato a sostituire Adriano Furlani, il neo coach ieri pomeriggio ha diretto il primo allenamento del team biancazzurro. «So già che troverò una squadra allenata - dice Martelossi -, come nelle abitudini e nel criterio di Adriano Furlani. Sono qua per Ferrara, perché non sarei andato in una qualsiasi formazione di Silver. Con la vostra città c’è stata un’empatia importante nella mia prima esperienza diretta: ho vissuto delle situazioni importanti e molto belle, sensazioni che credo reciproche. L’altro filo conduttore è che quando me ne sono andato, e l’ho fatto con grande rammarico, ero convinto che si potesse fare molto bene: mi era rimasta una sensazione d’incompiuta legata a diversi motivi». Martelossi ha firmato fino al 30 giugno 2016.
Coach, le prime cose che dirà ai giocatori?
«In queste prime ore sarò contemplativo ed osservatore, non disdegnando alcuni interventi. Voglio accertarmi con disincanto di molte cose. Un aspetto da subito importante è riuscire ad inculcare l’idea che in questo momento è bello, decisivo ed importante far capire che cosa si può fare per un compagno piuttosto che dimostrare ciò che si può fare individualmente».
Che giudizio dà del campionato di A2 Silver?
«Campionato in ascesa, come forza tecnica ed equilibrio».
Ieri, “Martello” ha preso diversi appunti, lasciando all’assistant coach Alberto Seravalli gran parte delle direttive dell’allenamento.
La squadra?
«Ha talento, ma la mancanza di certezze e continuità può disperdere questo valore con cali di tensione e disattenzioni: prima c’è un problema mentale da migliorare. Negli ultimi miei quattro anni non ho mai cambiato giocatori, salvo nella mia passata esperienza a Ferrara per necessità. È chiaro che bisogna darsi una scadenza per valutare le eventuali problematiche: abbiamo detto che faremo il punto della situazione a fine andata. Questo è uno stimolo anche per i giocatori».
«Di primo acchito - ha chiuso il neo coach biancazzurro -, la squadra è un po’ pesante ruolo per ruolo rispetto al campionato, visto che questo è un dato oggettivo bisogna raddoppiare le forze dal punto di vista della reattività. Così come del resto dal punto di vista dell’attenzione, dell’impegno e della durezza fisica. Non ho avuto alcuna esitazione nello scegliere Ferrara per il tipo di lavoro che so che si potrà fare e per l’ambiente».
In tv. Il nascituro canale monotematico di basket su Sky ha già stabilito un anticipo Mobyt. La gara interna dell’1 febbraio con Omegna, si giocherà venerdì 30 gennaio alle 20.30
Lorenzo Montanari
