Il sogno del Mesola sta prendendo forma
Prima categoria. La capolista vuole farsi un regalo per i suoi 90 anni di storia Il diesse Ronconi: «Squadra costruita per vincere e il gruppo è unito»
MESOLA. Dalla partita in cui il Mesola ha rifilato una cinquina all’Argenta Pgv può scaturire una riflessione: su un campo ridotto a un pantanto dalle consistenti pioggie dei giorni precedenti, ci sarebbe potuto essere il rischio che la squadra più tecnica fra le due, in questo caso i castellani, fosse in maggiore difficoltà e cercasse di giocare con l’eleganza e la leggerezza di cui è capace. Niente di tutto questo: dimostrandosi compagine notevolmente versatile, i biancazzurri si sono trasformati in gladiatori “sporcandosi le mani” e hanno mostrato anche una forza fisica consistente. Non si sono quindi sottratti a contrasti, tackle e scivolate e non hanno giocato con leziosità e supponenza, dimenticando di essere i primi della classe. Che sono ancora. Chiediamo al diesse Davide Ronconi le sue impressioni su una compagine che all’occorrenza diventa gregaria.
Si aspettava all 14ª giornata di trovarsi in questa posizione?
«Non voglio sembrare immodesto, ma me lo aspettavo: per il modo in cui questa formazione è stata costruita, ma soprattutto per la voglia che i giocatori, anche quelli più affermati, ci hanno messo. E non è stato facile cambiare in corsa lo staff tecnico e i due portieri, ma abbiamo superato tante difficoltà. Chi è arrivato in questi mesi è motivato, si è messo a disposizione degli allenatori e i veterani hanno coinvolto i giovani per permettere loro di fare il salto di qualità. Senza il gruppo, questi risultati non si ottengono».
E i protagonisti sono tanti...
«Sicuramente, da capitan Ferroni che aiuta il gruppo a una difesa ermetica formata da Gianella, Turolla e talvolta anche Roma, che sembrano aver iniziato una nuova età calcistica. Per la sua maturità Toffanello sta strabiliando, Stella non è una sorpresa ed è stato solo fermato negli anni scorsi da un infortunio, Fiammanti è un’ottima prima punta, Codignola è giocatore da categoria superiore, come lo è il portiere Righetti. Comunque, sono tutti bravi. L’allenatore Frasson, poi, è un considerevole motivatore, tra un richiamo e una battuta».
Lo staff tecnico si sta ancora ridisegnando.
«Vero, Stefano Beltrami ha fatto da secondo a Frasson in questo periodo di cambiamenti e speriamo rimanga con noi, per allenare i portieri è arrivato l’ex numero uno di Bosco, Ariano e Mesola Valerio Scrignoli».
Il mercato è chiuso?
«No. È arrivato un altro portiere, l’ex Gorino Sacchetti, e cerchiamo un giovane di qualità. Desidero fare due ringraziamenti: uno agli amatori del Mesola, che ci sono affiliati e che, in un periodo di assenze, ci hanno “prestato” giocatori come il sempre valido Tancini, Pozzati e Bertarelli».
E il secondo ringraziamento?
«Al pubblico, che sta crescendo, se è vero che contro il Funo, seguito da una decina di propri tifosi, in tribuna ce n’erano 80; per questo sentiamo l'obbligo di dare qualcosa in più. Il prossimo anno il Mesola compirà 90 anni e la categoria superiore manca da 21 anni: San Carlo, Gualdo e Casumaro permettendo...».
Il girone d’andata si chiuderà domenica prossima contro il Tresigallo, a disposizione dovrebbero tornare Gelli, Marandella e Ferroni. A sorpresa, invece, è stato svincolato l’esperto centrocampista Marcello Guidi.
Lorenzo Gatti
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