La Nuova Ferrara

Sport

Mascellani e la grande avventura con Alberto

di Marco Nagliati
Mascellani e la grande avventura con Alberto

«Nel mio Club fu bravissimo, un vero uomo società. La sua mano paterna aiuterà Bottioni e Pipitone»

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Alberto Martelossi arriva in sala stampa in felpa grigia. E logo Pallacanestro Ferrara. Saluta tanti per nome. Perché l’hanno accompagnato in quell’avventura da montagne russe “etichettata” Basket Club. Stagione 2010/2011, l’ultima del team bianconero. Annata dura. Enormemente dura. Finì bene e - parallelamente - Ferrara entrò nel cuore di Alberto. Nell’agosto di quattro anni fa fu Roberto Mascellani, presidente del Club, a credere in Martelossi. Affidargli la squadra. Rilanciarlo ai massimi livelli, perché poi per the Hammer arrivarono le ambiziose Verona e Brescia.

«Martelossi? Beh, fu molto bravo - raccontava ieri proprio Mascellani -: fece mezzo campionato senza presidente. Diciamo che ero un po’ fuori uso». Il riferimento è all’infarto che colpì Mascellani dopo poche partite di campionato. Gli subentrò nella reggenza il figlio Corrado. «Non entro nel merito dell’esonero di Furlani - aggiunge Mascellani - in quanto sono dinamiche che appartengono ad altri: non posso e non voglio commentarle». Noi le chiediamo, semmai, cosa la spinse a scegliere Martelossi per il suo team? «Il nostro era un momento di caduta, dopo la grandissima amarezza della sconfitta di Biella e la retrocessione dalla serie A. In più ci fu l’addio di Crovetti. Alberto lo stimavo da tempo, avevo relazioni positive: uomo per bene e costruttivo. Che non otteneva soltanto risultati sul campo col materiale di cui disponeva, ma sapeva pure dare una mano ad una società che in quel momento aveva problemi organizzativi».

«Si tratta di un allenatore che sa lavorare con i giovani - spiega Mascellani -. Credo che potrà aiutare moltissimo Bottioni e Pipitone. Anzi, una mano paterna come la sua potrebbe essere fondamentale per Pipitone, che ritengo avere grandi mezzi».

E in fondo, al coach, non viene chiesto di scalare chissà quali posizioni... «Esatto, la Mobyt deve scendere in campo nella logica di mantenere le posizioni. Forse migliorare un po’, ma quel che conta è evitare le ultime tre piazze. Uno degli snodi per proseguire la stagione sarà evitare di caricare troppo l’attesa delle partite. Credo che Martelossi ci riuscirà. Consentitemi di fare un grosso “in bocca al lupo” all’amico Alberto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA