Tutte le richieste del presidente
Mattioli si assume le sue responsabilità per il cambio della guida tecnica. Poi indica i primi obiettivi
FERRARA. «Quando si cambia un allenatore non è mai colpa solo di uno. Mi assumo anche io delle responsabilità, ma era una mossa che andava fatta per recuperare posizioni non solo in classifica, ma anche con i nostri tifosi». Sono queste le parole del presidente spallino Walter Mattioli, che ha aperto la presentazione del nuovo allenatore biancazzurro Leonardo Semplici.
«L’abbiamo scelto - riprende - perché già lo conoscevamo, avevamo avuto contatti anche in estate prima di arrivare poi alla scelta di Brevi. Abbiamo chiesto a lui lo stesso obiettivo, già prefissato con il mister precedente, ossia la parte sinistra della classifica, possibilmente non al decimo posto, ma qualcosa in più. Gli abbiamo chiesto poi di fare giocare i giovani, quelli che erano con noi l’anno scorso e quelli nuovi, bravi, che abbiamo preso in estate. E poi, ma non ultimo, abbiamo parlato del gioco: spero che sia migliore di quello che abbiamo fatto fino a questo punto e penso che non sarà difficile. Vogliamo che i nostri tifosi, quando vanno via dal “Paolo Mazza” a fine partita, siano contenti di avere visto giocare a calcio».
E Mattioli ha solo cominciato, per “titoli”: «Avremo modo di parlare in maniera molto approfondita di tutto - continua il numero uno biancazzurro - nei prossimi giorni parleremo di certo delle attese che ha il pubblico di Ferrara e, vista questa collaborazione, vedremo anche se ci sarà la possibilità di portare dei giovani giocatori della Fiorentina da noi. Ascoli e Pisa hanno budget di rilievo, ma per me la Spal può inserirsi ancora in discorsi importanti. Occorre che ci sia un gruppo compatto, come ho detto ai ragazzi nello spogliatoio in mattinata, questa nuova situazione dev’essere di stimolo: voglio vedere disponibilità da parte di tutti, non ci devono più essere situazioni di gara con sei ammonizioni non per un calcione a un avversario, ma per proteste, come purtroppo è avvenuto. Il mese di novembre, che nelle mie aspettative era decisivo, purtroppo è stato maledetto. O, meglio, è stato decisivo, ma certamente non nel senso auspicato: non si sono viste prestazioni all’altezza e anche la classifica, non ancora allarmante, ha comunque iniziato a preoccupare. Abbiamo avuto tante richieste di allenatori interessati, che si sono fatti vivi per venire a Ferrara e alla Spal: abbiamo ingaggiato Semplici e siamo convinti di avere fatto la scelta giusta per riprendere la nostra marcia».(a.t.)
