La Nuova Ferrara

Sport

dopo aver passato il turno

Juventus, il morale al massimo: anche in Europa può dire la sua

TORINO. «E ora, sotto a chi tocca» dice la Juve. Ma senza arroganza, solo con la giusta consapevolezza di sé. È questo lo stato d'animo che rimane nei bianconeri dopo la qualificazione agli ottavi di...

1 MINUTI DI LETTURA





TORINO. «E ora, sotto a chi tocca» dice la Juve. Ma senza arroganza, solo con la giusta consapevolezza di sé. È questo lo stato d'animo che rimane nei bianconeri dopo la qualificazione agli ottavi di Champions. Quel cammino europeo che lo scorso anno si era interrotto nella neve di Istanbul, a un anno di distanza torna finalmente percorribile. E ora, dopo la prova contro i vicecampioni d'Europa, può essere affrontato con il giusto equilibrio tra fiducia nei propri mezzi e consapevolezza della forza altrui. La Juventus di Massimiliano Allegri intende fare dell’equilibrio uno dei suoi elementi di forza. Se non avesse raggiunto la qualificazione, per il tecnico e per i giocatori «sarebbe stata la gogna», come ha ammesso lo stesso Allegri. Ma a qualificazione raggiunta, è giusto affrontare l’avversario che verrà col dovuto rispetto ma senza timori reverenziali. Perché è questa la risposta che ha dato il campo. Contro l'Atletico Madrid, formazione tra le migliori d'Europa, la Juventus ha dimostrato di saper stare in campo alla pari. «Ora dobbiamo stare attenti a evitare l'ansia del risultato, in Champions ci vuole molta calma – afferma Allegri –. Ma in Europa vi sono 4 squadre sopra a tutte: Bayern, Barça, Real e Chelsea. Con tutte le altre la Juventus se la può giocare».