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Martelossi in panca La Mobyt ci riprova

Martelossi in panca La Mobyt ci riprova

Arriva Chieti, debutta il coach. Obbligo ripartire

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FERRARA. Riportare il sorriso, ridare entusiasmo, ritrovare energia. Alle 18 contro Chieti al Pala Hilton Pharma, con l’esordio in panchina di Alberto Martelossi, si apre oggi un nuovo capitolo della stagione della Mobyt. Coach nuovo, vita nuova, verrebbe da dire. Almeno questo è ciò che ha pensato la società quando, domenica scorsa, dopo la terza sconfitta in quattro giornate, ha deciso l’esonero di Adriano Furlani. Una decisione sofferta, come ha spiegato lo stesso presidente Bulgarelli, ma che la Pallacanestro Ferrara ha deciso di prendere per cercare di non disperdere quanto di buono fatto fino ad ora. Insomma, per evitare che la nave affondasse dopo aver smarrito la rotta. Perché in effetti, dopo una partenza positiva, quel che sembrava un problema contingente si stava trasformando in cronico e forse qualche diversità di vedute ha indotto la società a correre subito ai ripari.

Come un fulmine a ciel sereno, dopo la sconfitta con il fanalino di coda Roseto, è arrivato l’esonero di Furlani. E altrettanto in fretta è giunta la firma del nuovo allenatore. Ovvero di Alberto Martelossi, che ha allenato in lungo e in largo e che a Ferrara era già stato nel 2011, nell’anno seguente alla retrocessione dalla serie A. In una stagione tra mille difficoltà gestionali, in coppia col giemme Renato Nicolai, Martelossi e la sua banda di giocatori riuscirono a conquistare una entusiasmante salvezza.

Ora Martelossi si trova sul ponte di comando di una nave prestigiosa, che aveva perso l’abbrivio iniziale tra i marosi di un campionato estremamente difficoltoso. Quindi ecco la staffetta in panchina, anche per non disperdere tutto il buon lavoro fatto da Furlani visto che di fatto è stato lui a prendere per mano una neonata Pallacanestro Ferrara e a portarla fino attuali livelli: vale a dire dalla Dnb fino a quello che diventerà il secondo campionato nazionale. Il timone passa a Martelossi che dovrà comandare la nave nella gara di oggi contro Chieti, seconda gara interna in due settimane, e farlo fino a giugno 2016 (questi i termini contrattuali). Primo obiettivo, ridare serenità ad un gruppo che viene considerato tra i migliori della categoria.

«A Ferrara troveremo una squadra costruita per vincere il campionato - ha detto alla vigilia Massimo Galli, coach della Proger -: il nostro obiettivo è portare a casa i due punti, anche se fino ad ora il bilancio in trasferta non è molto positivo». Chieti ha nelle guardie americane Sollazzo (già visto a Ravenna) e Saffold una coppia di attaccanti di razza, da temere al pari dell’italiano Ancellotti. Per la Mobyt il primo obiettivo è ritrovare «energia e grinta» come ha detto lo stesso Martelossi. Partendo ovviamente dalla tenuta difensiva. Ma è la mente dei giocatori della Mobyt a dover essere “leggera”.

«Abbiamo vissuto una settimana atipica - ha detto Michele Ferri, capitano Mobyt -. Chiaro che in pochi giorni non si può cambiare il nostro modo di essere, ma abbiamo iniziato ad inserire alcuni concetti nuovi, per cui dovremo essere doppiamente concentrati. C’è il fattore campo da sfruttare assolutamente; domenica scorsa abbiamo commesso un grave errore, vogliamo che non succeda più». Ed è così, perché in casa la Mobyt ha già perso troppi punti. Ma ciò che conta di più è che fino ad ora questa squadra non è riuscita ad esprimere tutto il suo potenziale. Quindi, dopo il cambio dell’allenatore, la palla passa ai giocatori.

Mauro Cavina

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