La Nuova Ferrara

Sport

CALCIO SERIE C

Spal con la Carrarese per scacciare la crisi

Paolo Negri
Spal con la Carrarese per scacciare la crisi

Obiettivi: ritorno alla vittoria (in casa manca dal 28 settembre) e feeling coi tifosi Il trainer propone subito il 4-3-3 e cambia quattro uomini rispetto all’ultima gara

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Leonardo Semplici torna al “Paolo Mazza” a distanza di sei anni e spiccioli. Era l’11 novembre 2008 quando sbucò dal tunnel alla guida del Figline, per battere 3-1 la Giacomense. L’auspicio è che oggi ripeta quella performance, iniziando così con un successo la sua avventura alla guida della Spal. Il nuovo allenatore biancazzurro (giunto lunedì in sostituzione dell’esonerato Oscar Brevi) debutta contro la Carrarese - via alle ore 18 - in un match ostico per mille motivi e che sa di scontro diretto, visto che gli apuani hanno appena 2 punti meno della Spal. In virtù di ciò e del disastroso bilancio delle ultime sei gare (quelle che hanno precipitato la “fine” di Brevi: 1 vittoria, 1 pareggio e 4 sconfitte, di cui 3 consecutive; 1 gol segnato e 6 subìti), sarebbe assai gradito che la Spal riannodasse il discorso con il successo. L’ultima affermazione e l’ultimo gol all’attivo risalgono all’8 novembre a Piacenza. E per trovare traccia dell’ultimo hurrà interno bisogna andare a ritroso fino al 28 settembre (2-0 alla Lucchese). Un digiuno troppo lungo, costellato di frustrazioni (0-0 con Teramo e Ancona; 0-3 con L’Aquila; 0-1 con il Pisa: mai un rete segnata...).

Oggi l’obiettivo è dunque duplice: tornare a vincere e ricreare il feeling con il pubblico, guastatosi anche a causa delle prestazioni deficitarie sotto il profilo del gioco fornite dai biancazzurri. E’ anche la grande sfida di Leonardo Semplici, chiamato a dare gioco, a restituire fiducia, a trasmettere identità, entusiasmo, spirito offensivo alla squadra, gettando le basi per ricreare pure una forte simbiosi con una tifoseria che numericamente e per passione ha sempre risposto alla grande prima di essere sfibrata dall’andamento della gestione breviana.

Poichè il calcio è materia... semplice, il nuovo allenatore ha introdotto concetti logici, lavorando sodo sugli stessi e cercando di correggere subito i difetti della squadra. Il caro vecchio motto di Osvaldo Bagnoli («Il terzino faccia il terzino...») anche a distanza di anni non va letto nell’accezione più banale e peggiorativa, ma nella sua grande valenza primaria: ognuno ha una specificità. E Semplici che chiede agli attaccanti di segnare più che rincorrere i difensori avversari, ne ripercorre le orme. Poi non significa che non ci siano equilibri, attenzione tattica, compiti, obblighi, necessità, accorgimenti, idee. Ci sono, eccome.

Novità? Spal col 4-3-3 caro a Semplici, pur se non si esclude il 5-3-2 (ma da martedì a venerdì tutte le sedute pubbliche hanno mostrato il nuovo modulo). Landi, Filippini, De Cenco e Finotto dall’inizio, quattro cambi di partenza rispetto alla gara col Tuttocuoio. Più sprint, più gamba, più propensione ad andare in avanti. Tutto e subito è impensabile, ma che Eupalla sorrida dall’inizio a mister Semplici ed alla sua Spal.

©RIPRODUZIONE RISERVATA