«Adesso meno tensione e scacciamo la paura»
Coach Martelossi analizza la partita e rende grande merito al lavoro in settimana del vice Seravalli
FERRARA. La giacca al posto del maglione di ordinanza. Tanto tempo ad osservare. Ma poi, alla fine, ecco il Martelossi che conosciamo. Sempre pronto a dare la spinta ai suoi, soprattutto nei momenti chiave. Nel dopo partita il coach ha il volto sorridente e vuole vicino a lui il vice Alberto Seravalli. «E’ stato lui il traghettatore in questa settimana di lavoro - racconta Martelossi -; io ho cercato di raccogliere indicazioni che ho poi visto confermate sul campo».
«Siamo una squadra tutt’altro che divisa - sottolinea Martelossi - ; dopo i momenti in crescendo abbiamo avuto difficoltà dovute a tensione e paura. Ma dobbiamo sapere che sarà così ogni domenica perché questo campionato è molto difficile. Non esistono valori predefiniti o ranking: ci sono tante squadre di valore che hanno rendimenti più o meno costanti. Mi sono trovato una squadra ben allenata da Adriano Furlani e che Alberto Seravalli mi ha aiutato a conoscere. E in questa settimana posso dire che l’80% del lavoro di preparazione l’ha fatto lui».
«Ovviamente a livello personale mi è dispiaciuto per l’esonero di Furlani - ha detto Seravalli -: in settimana ho cercato di presentare a Martelossi la squadra in modo oggettivo, così che si potesse fare una idea precisa dei giocatori. Direi che contro Chieti abbiamo giocato con una buona intensità, seppur con alti e bassi a livello difensivo. Ma nel finale siamo stati bravi ad essere aggressivi al punto giusto».
Incassata la prima vittoria, Martelossi guarda avanti. «Nella settimana che ci aspetta dovremo avere meno tensione e maggiore tranquillità. Andremo a Treviso senza alcuna pressione. Ma è anche vero che tutto il resto dovremo metterlo noi. La cosa che mi conforta è che abbiamo giocato con buona presenza fisica». Contro Chieti una mossa vincente è stata quella di mettere Hasbrouck in difesa su Sollazzo, così come ha fatto la differenza la prova di Casadei. Cosa ne pensa il coach? «Scelta dettata dalla gara. Tra tutti i giocatori americani che ho allenato, Kenny è sicuramente un giocatore totale. Mentre mi fa piacere che Casadei abbia fatto una buona gara, credo la più importante quest’anno. Credo che in questa squadra ci sia un affollamento nei ruoli di 3 e 4 quindi sarà importante per i giocatori trovare una loro dimensione».
Soddisfatto, e non poco, il presidente Fabio Bulgarelli. «Mi sembra che il cambio dell’allenatore abbia fatto bene alla squadra e nel terzo quarto, quando di solito avevamo delle flessioni, siamo riusciti a giocare con la testa e abbiamo dimostrato di non essere una squadra Hasbrouck dipendente. Questo è un segno di coraggio e del fatto che siamo stati bravi a tenere lontani i fantasmi del passato».
«Dopo il cambio dell’allenatore - ha continuato Bulgarelli - ho parlato alla squadra e ho detto che uno degli obiettivi era quello di cancellare il tabù trasferta. Dopo aver battuto Chieti vorrei una prova altrettanto positiva a Treviso domenica prossima. Per ora sono contento che i ragazzi abbiano reagito bene, sono felice della vittoria e di come il pubblico abbia sostenuto la squadra».
Chiusura in sala stampa con Daniele Casadei: «Ho vissuto in maniera particolare l’ultima settimana, anche perché ritengo Furlani una bravissima persona. Quest’anno non è scattato qualcosa per colpa di tutti, la stima resta intatta. Coach Martelossi da subito ha saputo premere i giusti tasti, ha compattato la squadra imprimendo la sua idea di pallacanestro. La mia prestazione? Sono felice, direi una bugia se dicessi che non mi piace tirare e fare canestro; allo stesso tempo sono d’accordo con il coach quando dice che ha preferito cavalcare la buona giornata di alcuni, togliendo qualcosa ad altri».
Mauro Cavina
(ha collaborato
Lorenzo Montanari)
