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Ecco la contestazione La Spal nel mirino dei tifosi della Ovest

Ecco la contestazione La Spal nel mirino dei tifosi della Ovest

Cori offensivi e di scherno poi la richiesta di un incontro I rappresentanti della Curva a colloquio con la dirigenza

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FERRARA. È scattata la contestazione dei tifosi della Spal, in particolar modo rivolta verso i giocatori della rosa biancazzurra. Dopo l'ennesima sconfitta interna della stagione (sono già quattro in nove partite complessive giocate, e tutte sempre senza segnare nemmeno una rete) ieri al termine della gara il cuore pulsante del tifo biancazzurro ha lasciato la Curva Ovest e si è recato all'ingresso della tribuna centrale per manifestare il proprio disappunto (eufemismo...) nei confronti dei calciatori. Una rappresentanza del tifo organizzato ha chiesto di parlare con i dirigenti della societa ed è stata fatta entrare nei corridoi del “Paolo Mazza” dove ha potuto incontrarsi con il patron della Spal, Simone Colombarini, il presidente Walter Mattioli e il direttore sportivo Davide Vagnati.

«Il pubblico di Ferrara - ha spiegato dopo l'incontro Simone Colombarini - è sempre molto civile, anche i tifosi come noi sono delusi per l'andamento del campionato e per le prestazioni, ci hanno manifestato le loro opinioni ed espresso l'intenzione di farsi sentire con i giocatori. Ritengono che questo organico debba fare meglio di quanto non stia facendo ora e vorrebbero vedere più grinta, più cattiveria di quanta non se ne sia vista in questa occasione soprattutto quando la Spal si è trovata sotto di due reti».

Un nutrito gruppo di supporter biancazzurri è rimasto davanti all'ingresso dello stadio in corso Piave in attesa dell'uscita dei giocatori della Spal. Guidata in testa dal presidente Walter Mattioli, dal direttore sportivo Davide Vagnati e da mister Leonardo Semplici, l'intera rosa è stata sommersa da applausi ironici e da cori di scherno tra i quali sono da registrarsi i "dovete svegliarvi", "tirate fuori i c...", "noi vogliamo gente che lotta" fino ad arrivare ad auguri di buon Natale molto coloriti e, per così dire, di certo non particolarmente sentiti.

La giornata già non era iniziata sotto i migliori auspici visto che con 2.770 presenze si è toccato il minimo stagionale di presenze allo stadio “Paolo Mazza”. D'accordo che l'orario della gara alle 18 e la giornata fredda non abbiano aiutato le presenze allo stadio, e non hanno favorito l'affluenza nemmeno la domenica da molti dedicata allo shopping pre natalizio e la contemporaneità della gara della Mobyt Ferrara di basket, però è chiaro che la ragione principale di questa disaffezione e di questa fuga dal “Mazza” (due mesi fa contro il Teramo con la Spal in lotta per il vertice, di sabato sera si è superata quota 5.300) è legata agli insufficienti risultati ed alle sconfitte ripetute di quest'ultimo periodo.

Il primo tempo della Curva era iniziato con lo striscione ironico "Brevi, Semplici e sintetici" ma nella seconda frazione soprattutto dopo la seconda rete di Merini è stato un crescendo di fischi che ha toccato l'apice al momento delle sostituzioni. Non si contano poi i "fate ridere...", gli "andate a lavorare..." e ad un certo punto si è sentito forte e chiaro anche un "Mattioli portali in cantiere".

Poi classici come "noi tifiamo solo la maglia" e "siamo noi la Spal". Dopo il triplice fischio finale del signor Giovanni Luciano di Lamezia Terme fischi sonori di tutto lo stadio e in particolare della Curva rivolti ai giocatori. Prima della contestazione finale sotto la tribuna.

Andrea Tebaldi

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