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«Mi aspettavo un debutto diverso»

«Mi aspettavo un debutto diverso»

Mister Semplici non cerca scusanti e riflette sugli errori

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FERRARA. Se per il neo mister spallino Leonardo Semplici la partenza sulla panchina della Spal si preannunciava in salita, dopo la partita di ieri lo è ancora di più. Per il tecnico toscano ci sarà molto da lavorare sotto l'aspetto psicologico dei giocatori che contro la Carrarese hanno pesantemente accusato la rete del 2 a 0 di Merini nella ripresa. Non basterà quindi soffermarsi sull'aspetto tattico, ampiamente rivisto dall’allenatore già alla prima uscita.

Mister Semplici, come giudica la prova della Spal?

«Mi aspettavo un debutto totalmente diverso. A mio avviso i ragazzi sono rimasti un po' impauriti dopo la rete dell'1 a 0 ed hanno smesso di crederci nella giusta maniera. Ora servirà molto lavoro per risollevare questa situazione. Nell'arco della gara siamo stati noi ad avere più occasioni. Purtroppo però abbiamo subìto il primo gol su un infortunio del nostro portiere ed il secondo in seguito ad un passaggio errato, dal quale è scaturito un rimpallo che ha messo davanti alla porta il loro attaccante. La Carrarese è stata brava a sfruttare le nostre disattenzioni, mentre noi abbiamo mancato le opportunità per andare in rete. Questa è la dimostrazione che dovremo migliorare in tutte le fasi, indipendentemente dal modulo che andremo ad adottare. Per invertire la rotta, mentalità e determinazione saranno molto importanti.

Come ha visto la squadra con il nuovo assetto tattico?

«Credo che non sia il modulo a fare la differenza, però a mio avviso in questa squadra ci sono giocatori con le caratteristiche per poter giocare con questo assetto. In questa partita non abbiamo subìto particolarmente il gioco dell'avversario. Anche se il risultato potrebbe far sembrare il contrario, penso che la Spal non si sia espressa male. A questo punto però, non è il caso di cercare scusanti. Dobbiamo solamente rimboccarci le maniche e ripartire.

Altri due cartellini rossi si sono aggiunti alla lunga lista di questo campionato...

«Dovremo fare maggiore attenzione sotto questo punto di vista. Solitamente non parlo degli arbitri, ma a mio parere, c'è stata una conduzione un po' particolare. Ritengo eccessiva la seconda ammonizione a Filippini ed ho molti dubbi sull'espulsione rimediata da De Cenco. In quell'occasione ero girato e mi è stato detto che non c'è stato il fallo da parte del nostro giocatore, ma si è trattato solamente di un contrasto. Dovremo essere bravi a superare anche queste situazioni».

La Spal non segna in casa da cinque partite. Come si può risolvere questo problema?

«È chiaramente un record negativo. Non credo che tutto ciò dipenda solamente dagli attaccanti, ma da tutta la squadra. In questa partita ci sono stati diversi giocatori ad avere occasioni da rete».

Cosa si aspetta in vista della prossima sfida contro la Pistoiese?

«Viviamo giorno per giorno. Penso che in questo momento sia inutile pensare troppo alla prossima partita. Prima di tutto dovremo riflettere sugli errori commessi, cercando di analizzarli a livello globale».

È rimasto sorpreso dalla contestazione dei tifosi?

«Non me l'aspettavo, ma potevo immaginarlo. Dopo la quarta sconfitta consecutiva, è normale che ci sia delusione nella tifoseria soprattutto se pensiamo che questa squadra è stata anche in testa alla classifica per alcune giornate ed ora si ritrova a ridosso della zona play-out. È giusto andare sotto la curva Ovest e prendersi i fischi perché qualche volta possono anche giovare. Bisogna cercare di capire che siamo in una piazza particolarmente importante, dove ci sono grosse aspettative. Inizialmente l'ambizione era quella di poter entrare nei play-off, ma adesso bisogna iniziare a guardarsi indietro, cercando di uscire il prima possibile da questa situazione. Sono convinto che il gruppo abbia i mezzi per poterlo fare».

A fine gara arriva in sala stampa anche il tecnico della Carrarese (ex Spal), Gian Marco Remondina: «Abbiamo disputato un'ottima gara chiudendo bene gli spazi e colpendo nei momenti giusti. -commenta il tecnico apuano - credo però che ci siano delle attenuanti per la Spal perché bisogna dare al nuovo allenatore il tempo di sistemare la squadra. Non è che un allenatore in così poco tempo possa fare dei miracoli. Bisogna dargli il tempo di conoscere il gruppo dei giocatori e lasciarlo lavorare in serenità».

Andrea Benazzi