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«Non è proprio così che avremmo voluto voltare pagina»

«Non è proprio così che avremmo voluto voltare pagina»

Simone e Francesco Colombarini esprimono delusione Preoccupazione anche per il vistoso calo del pubblico

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FERRARA. «Non è proprio questo il modo in cui avremmo voluto cominciare questa nuova pagina del nostro campionato». È Simone Colombarini a fare il punto in casa Spal dopo la sconfitta interna contro la Carrarese. «Non avevamo nemmeno iniziato male - sottolinea - si erano già viste alcune caratteristiche di gioco palla a terra molto diverse rispetto a quello che avevamo fatto fino a questo momento. Niente lanci lunghi, più triangolazioni e qualche palla interessante messa nel mezzo ci sono state, poi però una volta andati sotto non si è vista la giusta cattiveria, la rabbia necessaria per ribaltare la situazione. Siamo molto delusi per questo risultato». I gol sono stati davvero un colpo letale per tempo: «Il primo è davvero incredibile e dispiace perché avevamo la palla noi, forse qui il fatto che il mister abbia impostato tutta la settimana sul giocare sempre il pallone anche dalle retrovie ha inciso. Nel secondo c'è sicuramente anche una componente di sfortuna perché c'è stato un rimpallo che ha messo il loro giocatore nelle condizioni di segnare con relativa facilità. E quel secondo gol ci ha tagliato le gambe e nel momento attuale della squadra l'aspetto psicologico ha la sua importanza». Il dato più preoccupante è l'astinenza interna dal gol che dura dal 28 settembre: «Eh, purtroppo è così. Io che ho saltato qualche partita esterna per ragioni di lavoro - continua Colombarini - non vedo un gol dal vivo da parecchio tempo ed è meglio nemmeno pensarci. Comunque ora dobbiamo essere bravi a ripartire in questa situazione: mister Semplici ha iniziato da lunedì un nuovo cammino e questa è la strada che dobbiamo percorrere ora. È un periodo in cui ci gira anche tutto male, abbiamo collezionato quattro sconfitte consecutive anche se non tutte erano meritate ma io penso che dobbiamo essere consapevoli che questa squadra può sicuramente occupare un posto in classifica migliore dell'attuale». Una graduatoria che inizia a preoccupare visto il solo +3 rispetto al quint'ultimo posto: «Il campionato è ancora molto lungo, la classifica è corta e c'è ancora tanto margine per recuperare. Di sicuro a questo punto del torneo siamo molto indietro rispetto a dove avremmo voluto essere anche se ritengo che la nostra rosa valga più degli attuali punti conquistati». La società si sta già guardando intorno sul mercato in vista del mese di gennaio? «Abbiamo appena fatto un cambio di allenatore, ora ci troveremo con lui e i nostri tecnici per valutare ogni situazione. È normale che analizzeremo tutto per vedere quali giocatori presi per l'idea di gioco di mister Brevi possono adattarsi alla nuova situazione e quali altri no». Anche ieri due espulsioni: «Anche questo è un segnale che il nervosismo si è fatto sentire anche se il secondo fallo di Filippini non mi sembrava così grave e nemmeno il fallo di De Cenco». Ora si va a Pistoia: «Non sarà di certo una gara facile - conclude Simone Colombarini - come non ce ne sono in questo campionato. Dovremo andare là ed essere bravi ad affrontarla con il massimo della concentrazione».

«Speravamo in un altro inizio - analizza il papà Francesco Colombarini - purtroppo è un'altra partita che è andata in questo modo è l'abbiamo visto tutti: il problema più grande è che non riusciamo mai a metterla dentro. Continuiamo a non segnare e in più abbiamo fatto anche degli errori gravi sulle due reti subite». Colombarini è sembrato molto deluso anche per le conseguenze che questa sconfitta può avere per il futuro: «Purtroppo continuando a perdere - conclude - cala, come si è visto anche in questa occasione in maniera vistosa anche il pubblico».

Andrea Tebaldi