Martelossi, buona la prima La Mobyt è ripartita subito
Al Pala Hilton Pharma prestazione intensa: piegato un Chieti tonico e difficile Huff non ha mollato mentalmente in difesa. I leader sono stati tutti decisivi
FERRARA. A giudicare dal sollievo che aleggiava in sala stampa, la partita di domenica con Chieti era assai temuta dal management della Pallacanestro Ferrara. Una sconfitta avrebbe avuto riflessi psicologici potenzialmente esplosivi, più che arrecare ulteriori danni alla classifica. Perché l’esonero di Furlani era avvenuto a seguito di una situazione sì difficile, ma non certo drammatica. Forse Bulgarelli ha giocato d’anticipo con l’esonero, presagendo futuri guai e non vedendo una via d’uscita. Fatto sta che la scelta Martelossi era figlia di un paio di settimane tese, elettriche. Con qualche sconfitta di troppo. E certo, Chieti - come poi s’è visto - non era rivale accomodante. Sul parquet la squadra ha risposto con professionalità e senso della maglia: non era contro Furlani (pur conscia che i problemi anche tecnici c’erano), s’è messa totalmente a disposizione di Martelossi. Che ha avuto una settimana di luna di miele: quando arriva un tecnico nuovo, il “verbo” è ascoltatissimo. Sarà il lungo periodo a dire quanto “Martello” riuscirà ad incidere su una squadra «un po’ pesante per la categoria e affollata nel settore delle ali» ha fatto notare il coach. Di sicuro alcune buone caratteristiche di questo gruppo sono rimaste intatte: la voglia e la capacità di difendere. Per ora non con martellante continuità, di certo con pressione importante in certi momenti. Ferri è sempre sul “pezzo”, Hasbrouck un esterno completo che non fa il leader solo offensivo ma incide - eccome - anche dietro. «Un giocatore totale» dirà Martelossi. Benfatto non s’è tirato indietro al cospetto di un bel colosso come Ancellotti. Trascinato dai primattori, Casadei s’è infilato in una scia positiva. E anche Huff, almeno per due quarti, in difesa non ha mollato mentalmente. Poi nel finale ha un po’ sofferto, ma comunque non è stato un disastro. E in attacco, Troy sta diventando sempre più un’ottima carta da estrarre dal cilindro. Domenica è stato anche meno individualista del solito e in questo vedremo se a lungo termine Martelossi saprà essere determinante. Non solo in merito ad Huff, quanto all’intero team. Il vero nodo gordiano mai risolto da Furlani è stato proprio questo: una manovra da “prendo palla e tiro” che impoveriva l’intera struttura. Con mano paterna e una rinfrescata al progetto tecnico, la stagione potrebbe poggiarsi su basi un filino diverse.
Ale e le rivincite
A carburare, contro Chieti, Alessandro Amici ci ha messo un po’. Però, appena entrato in ritmo, “Ale” è risultato fondamentale nel successo contro gli abruzzesi. «Domenica non è stata una giornata come le altre - dice il numero 9 della Mobyt -, semmai molto complicata. Siamo stati bravi soprattutto nella fase difensiva e negli ultimi possessi, a parte un paio di errori che hanno consentito ai nostri avversari di mettere a referto alcuni canestri facili: da questo punto di vista ci vorrà maggiore attenzione. Nessuno si è voluto prendere rivincite: abbiamo giocato come avremmo fatto in qualsiasi altra situazione».
Verso il Pala Verde
Il popolo di fede Mobyt organizza un pullman per seguire la squadra al Pala Verde di Villorba domenica prossima contro la capolista Treviso. Costo del viaggio 10 euro, la partenza è fissata alle 15 dal parcheggio del Pala Hilton Pharma. Informazioni e prenotazioni nel post appositamente dedicato nella pagina Facebook del gruppo Pallacanestro Ferrara. Oppure 3930235854.
(ha collaborato
Lorenzo Montanari)
