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Per il Comacchio Lidi linea verde di qualità e il mister che rischia

Per il Comacchio Lidi linea verde di qualità e il mister che rischia

Promozione. I giovani rossoblù danno soddisfazioni Il gol-vittoria di Tomasi prova il buon inserimento

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COMACCHIO. È un Comacchio Lidi su di giri di ritorno da Casteldebole, dove ha raccolto la vittoria in extremis con l’altra matricola Borgo Panigale. Merito di mister Luca Forlani e delle sue mosse azzeccate, in particolar modo l’inserimenti di Fabio Tomasi che ha realizzato il gol-partita: è un giocatore che milita nella formazione Allievi dei rossoblù. Raggiante l'intero staff tecnico e dirigenziale di Comacchio.

«La coerenza paga sempre - dice il presidente Lucio Buratti - e credo che con il programma di quest’anno siamo arrivati all’ultima di andata in piena lotta salvezza. La classifica è molto corta, la squadra sta facendo tutto quello che le avevo chiesto. I giovani che si stanno inserendo in prima squadra, molti nati nel ’96 e nel ’97, si stanno comportando egregiamente. Abbiamo già fatto esordire pure tre ’98: grandissima soddisfazione. I meriti vanno condivisi con il resto dello staff, che da un paio d’anni porta avanti un progetto ambizioso: allenatori preparati e dirigenti illuminati, il cui lavoro sta dando i suoi frutti».

Il riferimento è a Ider e Daniele Cavalieri, Francesco Cavalieri, responsabile del settore giovanile oltre ad essere allenatore degli Allievi, Renato Guerrieri, allenatore della juniores, Gigi Simoni, che sta curando i portieri del vivaio.

«È enorme la soddisfazione che ci ha portato ad avere un ragazzo proveniente dagli Allievi, entrato a mezz’ora dalla fine e segnando un gol bellissimo. Sono stati tre punti “comacchiesi” e non sono stati gli unici quest’anno. Una decina di punti sono venuti da gente come Belfiore, classe ’97. Il nostro obiettivo è portare più giovani possibile in prima squadra, affiancati agli esperti, che stanno facendo bene, come i vari Chomakov, Desiato, Natalicchio, Rizzo, anche lo stesso Azor, che domenica ha fornito una prestazione maiuscola. Azor è stato forse il migliore in campo in assoluto, la sua è una scommessa vinta; mister Forlani ci aveva creduto, ha lavorato sulla sua autostima e sta raccogliendo i frutti. C’è molto lavoro dell’allenatore in questa squadra, sta lanciando tanti giovani tra cui Arapi e altri ’98 che hanno già debuttato: Simone Ferroni, Elia Cavalieri e Piagnolente».

La società sta cercando un difensore per sopperire all’infortunio di Farinelli, mentre nello staff potrebbe entrare Bubu Mantovani, ex fisioterapista di club professionistici.

Corrado Magnoni