Conte sprona gli allenatori: «Più raduni e ritmi alti»
MILANO. Antonio Conte non ha intenzione di mollare. «L'impegno con i tifosi italiani» lo «responsabilizza al punto da escludere a priori l'evenienza» delle dimissioni di cui si vocifera da giorni. Il...
MILANO. Antonio Conte non ha intenzione di mollare. «L'impegno con i tifosi italiani» lo «responsabilizza al punto da escludere a priori l'evenienza» delle dimissioni di cui si vocifera da giorni. Il ct rilancia chiedendo un impegno agli allenatori di A ma anche a società e calciatori, per arrivare all'Europeo con una Nazionale di titolari (al momento solo il 40% dei convocati è titolare nella propria squadra), in grado di giocare con un'intensità ben diversa da quella vista nelle ultime uscite. Almeno uno stage, allenamenti supplementari per chi gioca meno e la partenza anticipata del prossimo campionato sono i punti su cui ha spinto il ct. Conte ha minimizzato le defezioni di Cagliari e Empoli, annunciate a differenza di quelle del Napoli, o la scelta di Garcia e Mancini di mandare i vice. Serve distensione specie con la squadra che fornisce la spina dorsale alla Nazionale, ossia la Juve che Conte ha allenato fino a luglio e a cui non è riuscito ancora a fare visita. «Nel 2015 andremo a Vinovo» ha detto il ct, definito ieri «un po’ permaloso» dal presidente bianconero Andrea Agnelli. «È stato fin troppo buono, io sono molto permaloso» ha sorriso il ct.
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