I primi frutti della cura Mancini Ma il tecnico chiede un esterno
MILANO. Ci è voluto poco più di un mese ma la mano di Mancini si inizia a vedere. La vittoria col Chievo, la prima in campionato della seconda era nerazzurra del tecnico, ha ridato fiducia alla...
MILANO. Ci è voluto poco più di un mese ma la mano di Mancini si inizia a vedere. La vittoria col Chievo, la prima in campionato della seconda era nerazzurra del tecnico, ha ridato fiducia alla squadra e dimostrato che la strada intrapresa è quella giusta, tanto che l'allenatore ha ribadito di puntare ancora al terzo posto. I cali di tensione visti con l'Udinese sembrano ormai recuperati, a Verona la squadra ha mostrato carattere, è stata capace di soffrire, è uscita a porta imbattuta e i giocatori chiave hanno compiuto il salto di qualità. Ranocchia è stato un leader, Kovacic da giocatore incompiuto sembra pronto a sbocciare definitivamente. Per ora, con la rosa a disposizione, il modulo obbligato è il 4-3-1-2. Ma il suo obiettivo è un'Inter con il 4-3-3. «Con le ali la squadra è molto più equilibrata, messa meglio sul campo. Ma non avendo esterni per il momento siamo messi così. Sto parlando con la società e stiamo cercando, anche se a gennaio è difficile trovare ottimi giocatori» è lo sfogo di Mancini dopo la vittoria con il Chievo. A gennaio il club si muoverà sul mercato per accontentare l'allenatore. In cima alla lista c'è Lavezzi, ai margini del progetto Psg e dal rapporto controverso con Blanc. Piace anche Cerci ma c’è pure in corsa il Milan.